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martedì 24 settembre 2013

RAIN

Rain

DATASHEET

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Sony Japan Studio
Genere
Avventura
Data di uscita
2/10/2013

HARDWARE

Rain è atteso dal 2 ottobre solo su PlayStation 3, da scaricare tramite PlayStation Store.

MULTIPLAYER

L'avventura Sony Japan Studio non prevede alcuna modalità multiplayer.

Kiss the Rain

Una nuova e affascinante avventura per PlayStation 3 da Sony Japan Studio.

Il 2013 è davvero un anno atipico per Sony: mentre cresce la spasmodica attesa nei confronti della nuova PlayStation 4, la software house giapponese e i suoi team first-party continuano a lavorare su tante grandi esclusive da proporre all'affezionata utenza PS3, sfoderando un capolavoro dopo l'altro. Si era partiti con la sorpresa Ni No Kuni e arrivati al blockbuster The Last of Us, passando per l'ultimo God of War: Ascension e guardando con estremo interesse all'imminente Beyond: Due Anime. Niente male per una console sulla via del tramonto, che tecnicamente dovrebbe aver ormai dato tutto quello che poteva dare e che continua, invece, a stupire sfoggiando una perla dopo l'altra. È questo il caso di Rain, avventura dal sapore “indie” concepita da Sony Japan Studio in collaborazione con gli sviluppatori nipponici del progetto PlayStation C.A.M.P. e il team Acquire, in arrivo a ottobre su PlayStation Store.
In un giorno di pioggia incessante, di quelle che sembrano non voler finire mai, un giovane ragazzo scorge all'improvviso la sagoma di una ragazza invisibile che, bagnata dalla pioggia, diventa facile preda delle mostruose creature che la stanno inseguendo. La piccola corre senza sosta, cercando di fuggire dagli spaventosi esseri, e attraversa un misterioso portale che la trascina velocemente in un'altra dimensione, seguita dai mostri. Il ragazzo, incuriosito e forse preoccupato per le sorti della giovane e indifesa ragazza, scappa di casa e cerca per le strade un segno del suo passaggio, prima di scorgere il portale e tuffarsi nella nuova dimensione senza pensarci due volte. Una volta superato il varco, il bambino diventa anche lui invisibile e giunge in una città deserta, il cui inquietante silenzio non fa che accrescere l'angoscia. Angoscia che diventa paura quando, scorto dalle stesse mostruose creature che seguivano la bambina, il giovane protagonista si ritrova a scappare per evitare di essere ucciso. Come se non bastasse, la pioggia continua, incessante, a bagnare tutto ciò che incontra.
Ed è proprio la pioggia la vera protagonista di questa avventura Sony Japan Studio: senza di essa risulta impossibile scorgere i personaggi di gioco, se non prestando attenzione alle impronte lasciate sul suolo o agli oggetti lasciati cadere durante il passaggio. D'altro canto, con essa gli stessi personaggi diventano ben presto visibili e facilmente individuabili, quindi esposti al rischio di essere catturati.

BAGNATI DALLA PIOGGIA

Su queste basi, il team nipponico ha sviluppato un gameplay a metà fra un'avventura grafica e un platform dove il giocatore dovrà fare attenzione a sfruttare adeguatamente le zone coperte dalla pioggia, che gli donano l'invisibilità, per superare punti in cui sono presenti dei nemici, cercando una strada per aggirarli o un punto con cui interagire per potersene sbarazzare. Essere invisibile non vuol dire essere invincibile: basta fare un piccolo rumore, colpendo un oggetto e lasciandolo cadere oppure correndo velocemente su una pozzanghera, per allertare i mostri e farsi uccidere, con conseguente game over. Nel corso dei tre livelli testati per questa anteprima, ci siamo imbattuti in numerosi enigmi ambientali, notando con piacere una difficoltà sempre crescente che ha introdotto, man mano, ulteriori elementi come il fango: bisognerà fare estrema attenzione a non camminare su una pozzanghera per evitare che il fango mostri la sagoma del giocatore e lo renda sempre visibile.
Per fortuna è possibile sfruttare pozze d'acqua per ripulire la propria silhouette e procedere senza farsi notare, ma in alcune situazioni il giocatore sarà costretto a rendersi visibile e sporcarsi pur di superare un ostacolo, esponendosi alla visuale nemica. A proposito di nemici, la breve avventura di Rain che abbiamo testato ha messo in evidenza una discreta varietà di mostri con cui avremo a che fare, fra cui una razza, particolare abbastanza mastodontica per dimensioni, che potrà addirittura essere sfruttata come copertura dalla pioggia per occultarsi alla vista delle sentinelle, e procedere (seguendo il passo lento e pacato dei giganti) verso il prossimo checkpoint. Uno dei timori più forti che erano derivati dall'annuncio del progetto riguardava l'effettiva varietà degli enigmi: in questo primo test, seppur nella sua brevità, abbiamo assistito a diversi esempi piuttosto vari che hanno introdotto, ad esempio, elementi platform, chiavi e anche elementi di disturbo (come un organo a canne che ha attirato il finissimo udito dei mostri) che fanno ben sperare per il prosieguo dell'avventura.
Il giovane protagonista dell'avventura: sotto la pioggia, la sagoma del ragazzo sarà visibile e facilmente individuabile dai nemici. Sarà importante trovare delle coperture così da tornare invisibili. - Rain
Il canovaccio di Rain, almeno nelle prime battute, ruota tutto intorno alla ricerca della ragazza da parte del protagonista, con diversi frangenti in cui i due si intrecceranno senza che il nostro eroe possa farsi notare (oltre a essere invisibili, infatti, i due non sono più in grado di parlare) per poter aiutarla a scappare.

FRA SPERANZA E MALINCONIA

Ogni fase del gioco è accompagnata dall'eterna presenza della pioggia, che insieme a una colonna sonora cupa e inquietante creano nel giocatore uno stato d'animo malinconico, a tratti deprimente: la bellissima città creata da Sony Japan Studio, la cui architettonica è decisamente affascinante, riesce bene con la sua desolazione a incutere le stesse sensazioni di tristezza e angoscia vissute dal protagonista. Ma poi basta la visione della ragazza per tornare a sperare, perché ci si senta un po' più sollevati e si creda davvero alla possibilità di venire fuori dall'incubo, di sfuggire alle grinfie dei mostri e tornare a casa. In questo, il grande merito è sicuramente di un level design che si preannuncia azzeccato già dalle prime location che abbiamo visitato (fra cui una chiesa e una fabbrica abbandonata, quest'ultima in grado di ricreare un'atmosfera quasi opprimente) e una colonna sonora minimalista, sempre presente pur non essendo mai invasiva, semmai tremendamente efficace.
E poi c'è la narrazione, che accompagna l'avventura con discrezione, senza mai pronunciare una singola parola, ma sfruttando degli eleganti testi per raccontare al giocatore una storia, quella del ragazzo e della ragazza invisibile, che rapisce e ti fa innamorare dal primo istante. Una favola tanto malinconica destinata a completarsi il 2 ottobre, quando l'esclusiva PS3 debutterà su PlayStation Store in versione digitale. Per scoprire se varrà la pena di mettere le mani sul gioco di Sony Japan Studio, sintonizzatevi il giorno prima fra le pagine di Videogame.it: l'appuntamento è alle ore 15.00 di martedì 1 ottobre con la nostra recensione di Rain, non perdetevela!

INAZUMA ELEVEN 3

Inazuma Eleven 3

DATASHEET

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Level 5
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
27/9/2013

LATI POSITIVI

  • Incontri davvero spettacolari
  • Filmati di altissima qualità
  • Localizzazione e doppiaggio impeccabili

LATI NEGATIVI

  • Trama decisamente già sentita
  • Difficoltà tarata un po' troppo verso il basso
  • A tratti eccessivamente prolisso

HARDWARE

Inazuma Eleven 3 è un'esclusiva Nintendo 3DS. Il gioco è disponibile sia su cartuccia sia in versione digitale acquistabile su eShop. Quest'ultima necessità di 13.218 blocchi di memoria liberi.

MULTIPLAYER

Nessuna modalità multiplayer è disponibile. Tuttavia è possibile scambiare personaggi e oggetti tra le due versioni del gioco, cioè la Lampo Folgorante e la Fuoco Esplosivo, facendo comunicare su rete locale due console 3DS.

Torna il "calcio dei vecchi tempi"

Level 5 porta su 3DS il terzo capitolo dello spettacolare JRPG a sfondo calcistico.

Parlare di Inazuma Eleven senza riesumare dal cassetto dei ricordi d'infanzia i pomeriggi spesi nell'attesa che Holly raggiungesse la vetta dell'impervia cima su cui era adagiato il locale campetto e lasciasse partire uno dei suoi consueti missili ovoidali verso la porta avversaria è impresa impossibile. D'altro canto, il titolo di Level 5 che innesta velleità calcistiche in un gioco di ruolo nasce proprio con la nemmeno troppo celata intenzione di colmare il vuoto lasciato dall'ormai invecchiato Capitan Tsubasa, replicando e aggiornando gli elementi cardine della sua leggendaria saga calcistica amata e celbrata ben oltre i confini del Giappone. L'operazione è partita con un videogioco, Inazuma Leven pubblicato nel 2008 in Giappone, ma ha presto ampliato la sua portata...
Conquistare il cuore degli orfani di Hutton e Lenders seducendoli con un gioco portatile non è stato poi così complicato: i titoli dedicati ad Holly & Benji risalgono quasi tutti a una diversa epoca videoludica, e la loro fattura non li ha certo aiutati nel processo di invecchiamento. L'operazione, certamente studiata a tavolino e favorita indiscutibilmente anche dalla diffusione di Nintendo DS tra le fasce più giovani della popolazione di videogiocatori nella terra del Sol Levante, ha saputo tuttavia stuzzicare le corde giuste nei giovani virgulti giapponesi, con ogni probabilità le stesse che spingevano noi a passare l'ora del tè incollati davanti alla TV un paio di decenni. Il successo è arrivato come previsto, e con lui una trasposizione anime, manga e film, l'inevitabile seguito e addirittura un terzo capitolo.
Quando diciamo che la qualità dei filmati è indistinguibile da un episodio dell'anime non usiamo un'iperbole. - Inazuma Eleven 3
Replicando esattamente il percorso del suo illustre ispiratore, la popolarità di Inazuma Eleven ha tracimato fino in Europa, arrivando dalle nostre parti nel 2010 con un'invasione perfettamente pianificata, un attacco coordinato su console, televisione ed edicole, trovando terreno equamente fertile tra i giovani europei. Con un sostanziale ritardo cartoni e videogiochi hanno riempito i pomeriggi degli adolescenti, cancellando in un lampo ogni vago di ricordo di quel vecchio cartone anni '80 per sostituirlo con una nuova generazione di calciatori superdotati – in termini calcistici si intende – e muniti dell'immancabile cresta.

FUORIGIOCO IN 3D? NO, IL CONTRARIO.

Benché il terzo e per ora ultimo capitolo della saga sia uscito in territorio giapponese su Nintendo DS nel 2010, la versione europea approderà nei nostri negozi solo in questi giorni. Non si tratterà però di una semplice conversione, bensì di un porting per 3DS; secondo alcuni rumour il medesimo destino avrebbe dovuto toccare anche i primi due capitoli della saga, ma gli appassionati delle gesta di Mark Evans dovranno per ora accontentarsi di questo terzo inedito capitolo. Il dirottamento sulla piattaforme più recente è da collegarsi più al potenziale commerciale che a quello tecnico della console portatile Nintendo. Il gioco infatti utilizza lo schermo superiore esclusivamente per mostrare la mini-mappa nelle fase esplorative e il tabellone col punteggio, in rigoroso 2D tra l'altro, mentre i filmati e la visualizzazione delle partite sui campi erbosi – elementi decisamente più spettacolari - sono rilegati sullo schermo inferiore.
Il gioco si divide infatti in tre componenti: una narrativa affidata a frequenti filmati, di qualità pari a quelli del cartone televisivo e tutti doppiati in italiano, una esplorativa, in cui il gioco assomiglia a un classico JRPG, e infine una sportiva, interpretata ovviamente attraverso la lente dell'esagerazione portando a conseguenze estreme l'improbabile rappresentazione calcistica azzardata dalle avventure di Olivier Hutton.
La pettinatura del protagonista Mark Evens è una delle meno improbabili. Il che è tutto dire. - Inazuma Eleven 3
Il momento più atteso, ovviamente, è quello degli scontri sul campo, ma la loro presenza pare centellinata nel corso dell'avventura, almeno per quanto riguarda le partite 11 vs 11. I 4 vs 4 invece sono piuttosto frequenti e svolgono sostanzialmente la funzione degli incontri casuali negli altri JRPG. L'attesa vale comunque la candela poiché l'originale riduzione ruolistica di una partita di pallone concepita da Level 5 continua a trasmettere un livello di esaltazione non lontano da quello di giochi prettamente sportivi. Nel caso non abbiate mai visto un titolo della saga, bisogna partire dal presupposto che tutti gli uomini in campo sono sotto il controllo del giocatore che ne deciderà i movimenti disegnando traiettorie sullo schermo col pennino ed eseguendo con un tap tiri e passaggi, il tutto mentre si prova a cestire la ristretta inquadratura usando la leva analogica di sinistra. Se questi aspetti sono lasciati alla manualità del giocatore, il discorso cambia nel momento in cui due avversario si affrontano. Le sorti di un dribbling o di un tiro dipendono infatti dal confronto diretto tra i parametri dei due uomini che si affrontano e dalle loro abilità speciali.

TIRO DEL PINGUINO!

Ebbene sì, l'ala che punta il suo diretto marcatore può divincolarsi con una finta, uno scatto oppure (con abbastanza punti) smaterializzarsi e ricomparire alle spalle dell'avversario e continuare la sua fuga verso la rete: a quel punto, perché optare per un semplice tiro quando si può eseguire un colpo potenziato dalla forza di un drago o da una pioggia di pinguini?! Il tiro della tigre di Lenders è ormai roba da femminucce, Inazuma Eleven amplifica all'ennesima potente la tamarrigine visuale che è possibile concepire per una partita di pallone tra ragazzini delle medie, sfoderando colpi mistici da far impallidire l'ingenua catapulta dei gemelli Derrick. Chi ha stabilito poi che gli effetti speciali debbano applicarsi solo agli attaccanti? Anche i gregari vogliono il loro momento di celebrità, e francamente è difficile non notare un robusto difensore sulla sommità di una muraglia alta quattro metri eretta per fermare un contropiede. Per premiare la spettacolarità, in questi momenti il gioco abbandona la sobria visuale dall'alto sul terreno di gioco per mostrarci in un tripudio di poligoni e colori le gesta dei nostri fuoriclasse. In realtà, i poligoni non sono poi molti e gli annetti sul groppone del motore di gioco si intravedono tutti, ma tenendo conto della concitazione del momento queste brevi cut-scene poligonali riescono comunque a esaltare.
Come sempre avviene in queste competizioni, la nazionale giapponese è una tra le favorite per la vittoria finale. - Inazuma Eleven 3
Come già detto, le partite sono solo l'apice di un racconto che si svolge per lo più fuori dal terreno di gioco. A Mark e il suo gruppetto di amici è infatti richiesto lo svolgimento di alcuni piccoli compiti, che spesso si limitano a incontrare tizio in una determinata location o a trasferirsi da un punto A a un punto B per essere sfidati da qualcun altro durante il tragitto. In questi frangenti gli sprite di Mark e dei compagni si aggirano in una riproduzione cittadina poligonale, purtroppo piuttosto spoglia e anonima, costellata da tanti NPC che fremono per snocciolare le innumerevoli righe di dialogo perfettamente adattate – e in alcuni casi addirittura doppiate – nel nostro idioma. Il ritmo forsennato a cui il gioco schizza nelle frenetiche partite ha come contraltare il lento incedere di queste fasi, necessarie alla costruzione di personaggi solidi e bilanciati da schierare nella propria formazione, ma forse un po' troppo piatte.

CITAZIONISMO GENERAZIONALE

Nulla di negativo invece si può dire sull'impianto narrativo del titolo, se non una certa sensazione di già visto nel nocciolo centrale della trama. Lo spunto da cui prendono il via gli eventi di Inazuma Eleven 3 è la convocazione di un torneo internazionale che vedrà opporsi le formazioni giovanili delle diverse nazioni sparse sul globo. Come da tradizione i team nazionali saranno composti da giovani provenienti da squadre rivale, scatenando inevitabili rivalità e facendo emergere inattese amicizie. Come è lecito aspettarsi, la storyline – che ci sembra di aver già sentito da qualche parte - pesca a piene mani dalla continuity della serie e non mancano riferimenti agli eventi passati, come l'invasione aliena (!!) affrontata a pallonate nel precedente capitolo, anche se l'abbondanza di dialoghi è tale da fornire più di una delucidazione su quanto successo in precedenza al fine di far sentire a proprio agio chiunque si affacciasse per la primissima volta sull'universo di Inazuma Eleven. Filmati e intermezzi sono decisamente frequenti, ma la loro altissima qualità non fa rimpiangere i diversi minuti passati a osservare lo schermo senza muovere un singolo dito.
In Giappone capita di frequente di venire approcciati da gang di teppisti che fremono per regolare i conti su un campo da calcio. - Inazuma Eleven 3
Quanti di voi invece possono vantare una certa confidenza con il gioco di ruolo calcistico targato Level 5 si staranno forse chiedendo dove si trovino le novità di questo terzo capitolo. Grosso modo le avete già lette tutte, tranne una: sulla falsariga di quanto avviene da tempo per il franchise dei Pokémon, il titolo sarà infatti commercializzato in due versioni, Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo, che si differenzieranno per oggetti e contenuti esclusivi, scambiali tramite Wi-Fi facendo comunicare tra loro due console Nintendo 3DS. Per il resto la formula che tanto successo ha riscosso tra i giovani giocatori di mezzo mondo è stata innestata su un nuova trama e arricchita di nuovi spettacolari colpi speciali e personaggi. Come recita una delle più note e famose regole non scritte del gioco del calcio, "squadra che vince non si cambia".
VOTO
Voto 4 stelle su 5
Benché Inazuma Eleven sia un gioco evidentemente pensato per un target piuttosto giovane, Level 5 non ha di certo abusato dell'ingenuità del suo pubblico. II titolo è curato in ogni dettaglio, anzi forse proprio in virtù della precisione che i più giovane pretendendo quando si tratta dei loro idoli, il gioco sfoggia filmati di qualità pari a quella dell'anime trasmesso in TV e un doppiaggio inappuntabile. Un livello di difficoltà tarato verso il basso e una certa tendenza a ripetere senza sostanziali novità le meccaniche dei precedenti capitoli vanno anch'essi letti in quest'ottica. Si tratta di difetti che, pur facendo parte delle impianto ludico che ha sancito il successo della saga, alla lunga potrebbero scoraggiare il giocatore più smaliziato.


COGNITION - EP. 4: THE CAIN KILLER


DATASHEET

Produttore
Phoenix Online
Sviluppatore
Phoenix Online Studios
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Steam
Data di uscita
19/9/2013
Giocatori
1
Prezzo
7,99 euro

LATI POSITIVI

  • Una soddisfacente conclusione della serie
  • Enigmi ottimi e abbondanti
  • Storia sempre molto curata, Erica è carismatica

LATI NEGATIVI

  • Motore grafico al solito piuttosto grezzo
  • Animazioni legnose, qualche bug di troppo
  • Un po’ troppo corto rispetto agli altri episodi

HARDWARE

Requisiti Minimi
  • OS: Windows XP / Vista / Seven
  • CPU: Intel 2.0 Ghz
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: ATI Radeon HD 3850 | NVIDIA GeForce 8800 512 MB
  • Spazio su hard disk: 1,44 GB

MULTIPLAYER

Come per gli altri tre episodi, il quarto capitolo di Cognition non offre alcuna modalità multiplayer.

Erica Reed contro Cain Killer, atto finale

L'ultimo episodio della saga Phoenix Online porta dritti nelle fauci dell'assassino.

È stata un’indagine lunga ed estenuante per l’agente Reed. Nel corso dei precedenti tre episodi di questa quadrilogia di avventure grafiche creata dal team Phoenix Online Studios (di cui potete leggere qui la nostra recensione su PC), la coraggiosa detective dell’FBI ha dovuto affrontare enormi difficoltà, rischiare la vita, indagare su misteri apparentemente insolubili e veder soffrire impotente i propri cari. Ma ora, tutti i nodi stanno venendo al pettine, e con The Cain Killer la caccia al misterioso assassino di suo fratello è giunta all’atto finale.
Al timone, ancora una volta l’abile sceneggiatrice Jane Jensen, creatrice del celebre brand Gabriel Knight, ai pennelli lo stile personale e fumettistico di Romano Molenaar per un’avventura caratterizzata da ritmi serrati ed enigmi in quantità e qualità superiori a quelli visti nelle precedenti avventure. In più, questa volta Erica Reed può contare sulla visibilità garantitagli da Steam, grazie al supporto dei fan su Greenlight che hanno convinto il digital store di Valve a distribuire la serie completa a un prezzo competitivo. Insomma, tutti gli ingredienti giusti sono al loro posto, ma la caccia è soddisfacente? Andiamolo a scoprire.
Questa è una di quelle circostanze in cui una risposta sbagliata può portarci immediatamente alla morte. Sarà bene pensare attentamente alle risposte da dare. - Cognition: An Erica Reed Thriller
VIVO O MORTO, TU VERRAI CON MEErica Reed, come abbiamo avuto modo di appurare nel corso dei precedenti episodi, è un’investigatrice di grande abilità, intelligente e sensibile. Oltre a ciò, può contare su innati poteri soprannaturali, che si sono evoluti nel corso dei vari capitoli e le consentono di rivedere momenti del passato collegati a determinati oggetti, accedere alla memoria delle persone, scoprire elementi utili per la risoluzione di un problema e altro ancora che non sveleremo per non rovinarvi la sorpresa. Il suo unico, grande obiettivo è quello di riuscire a catturare l’assassino del fratello, un killer misterioso e astuto che la ossessiona da ormai troppo tempo e che sembra inafferrabile. Grazie ai suoi poteri e all’aiuto di alcuni amici e colleghi, Erica si è sempre più avvicinata alla verità, fino ad apprendere finalmente la vera identità del criminale: ora non rimane altro che superarlo in arguzia per riuscire a catturarlo.
Questo quarto episodio è quindi totalmente incentrato su un’intensa caccia all’uomo, offrendo per certi versi un’esperienza più lineare che in passato ma ancora più drammatica e “cinematografica”. Mentre nei primi tre episodi abbiamo avuto la possibilità di dedicarci maggiormente all’esplorazione o all’approfondimento psicologico dei personaggi, il quarto capitolo ha scatenato la fantasia degli sviluppatori nel creare una grande quantità di enigmi, sotto forma di trappole del nostro killer che ovviamente non ha proprio intenzione di cadere nelle vendicative grinfie dell’agente Reed. Se quindi l’esperienza di gioco appare più guidata che in precedenza, con meno spazio per girovagare alla ricerca di indizi, il ritmo ne trae decisamente maggiore giovamento e ci saranno momenti in cui non avremo respiro, con più enigmi da sbrogliare nello stesso momento. Da questo punto di vista, inoltre, è stato risolto uno dei difetti dei primi due capitoli, e cioè un eccessivo backtracking nelle varie aree della mappa che alla lunga poteva risultare piuttosto tedioso.
Questo interrogatorio sta andando male, come si può vedere dall’icona in basso a destra quasi completamente vuota. Sarà meglio cambiare approccio. - Cognition: An Erica Reed Thriller
STAI MENTENDO! TE LO LEGGO IN FACCIA!Il team di Phoenix Online, pur mantenendo sempre una grande coerenza interna, ha tentato di introdurre in ogni episodio qualche piccola novità o variazione in modo da aggiungere freschezza al sistema di gioco. A volte i poteri di Erica sono stati migliorati in modo da poter sfruttare nuovi metodi investigativi, altre volte sono stati introdotti nuovi personaggi giocabili che hanno contribuito alla profondità delle vicende grazie al loro diverso punto di vista della situazione. Altre volte ancora, è stata la stessa ambientazione di gioco a mutare profondamente, come nel terzo episodio che ha abbandonato la formula della mappa divisa in vari settori per preferire un’unica, gigantesca area costituita da un enorme albergo, per un’avventura dalle atmosfere più oscure e claustrofobiche.
Anche The Cain Killer offre una piccola sorpresa, costituita questa volta da una sorta di indicatore del livello di fiducia dei vari personaggi nei nostri confronti, con un’icona che rappresenta la persona con cui stiamo interagendo posta nel lato inferiore destro dello schermo che si riempirà o svuoterà a seconda del nostro comportamento. Di conseguenza, ci saranno situazioni in cui un personaggio potrà essere più o meno collaborativo con le nostre indagini, rivelandoci informazioni importanti oppure diventando ostile e, in casi estremi, fulminandoci all’istante con un colpo di pistola. Potremo quindi tentare di essere concilianti, aggressivi o spudorati mentitori: le possibilità sono varie e le conseguenze potenzialmente positive o disastrose, con lo stesso finale della storia che potrebbe presentare piccole variazioni. Nel complesso, questa nuova meccanica funziona discretamente e non c’è dubbio che aggiunga un po’ di pepe agli interrogatori, consentendo qualche volta diversi approcci per la risoluzione di situazioni complicate. Il suo potenziale non è stato però esplorato fino in fondo, quindi non aspettatevi stravolgimenti del canovaccio principale à la The Walking Dead di Telltale, dove le decisioni portano a conseguenze molto più radicali.
Esplorare la mente di un personaggio significa, letteralmente, ricomporne i pezzi come se fosse un puzzle. Ci vuole pazienza e spirito di osservazione. - Cognition: An Erica Reed Thriller
Per il resto, il pezzo forte di Cognition, ovvero la risoluzione degli enigmi, è gustoso e abbondante. L’utilizzo combinato delle nostre doti investigative, delle possibilità offerte dall’ambiente e dei poteri paranormali dà vita a un mix molto ben riuscito, con puzzle di vario genere (dai classici punta & clicca alla gestione degli oggetti dell’inventario, fino a quelli più cervellotici quando si esamina la mente delle persone) che, sebbene non offrano una sfida particolarmente ardua, specie per i veterani delle avventure grafiche, necessitano spesso di soluzioni ingegnose e originali. Ovviamente avremo sempre a disposizione il fido smartphone per ottenere preziosi suggerimenti dai personaggi comprimari o dalla lettura di siti web, mentre la presenza di un personaggio giocabile dotato di facoltà mentali simili a quelle di Erica porterà a diversi momenti in cui bisognerà combinare i poteri per aver ragione di alcuni enigmi piuttosto infidi. Insomma, chi ama questo genere troverà senz’altro pane per i suoi denti fino al climax finale, che ci è parso soddisfacente e per certi versi commovente, con tutte le vicende lasciate in sospeso che giungono a pieno compimento.
UNA BELLA CONCLUSIONE, CON I SOLITI DIFETTINel corso dei precedenti capitoli abbiamo riscontrato più o meno sempre gli stessi piccoli problemi, che purtroppo ritornano puntuali anche in quest’ultimo episodio. Tecnicamente, il motore grafico è rimasto lo stesso, e offre il fianco alle solite critiche per quanto riguarda le animazioni, sempre piuttosto legnose se non a tratti innaturali, non brillando neanche per il livello di dettaglio specie in caso di primi piani. Inoltre, ci sono capitate spiacevoli sovrapposizioni fra i personaggi e il fondale, un difetto che però è in parte dovuto al fatto che la versione del gioco a nostra disposizione per la recensione era ancora piuttosto acerba e non del tutto ripulita da eventuali bug. Fortunatamente, ci pensa il sempre piacevole stile di Molenaar a metterci una pezza, con ambienti molto colorati e i classici intermezzi fumettistici, ma sopratutto in quei momenti emotivamente più intensi si avverte la mancanza di una messa in scena di maggiore qualità. Se quindi l’occhio non trae grandi soddisfazioni, le orecchie saranno invece deliziate dalla soundtrack di Austin Haynes, sempre puntuale nel rimarcare il diverso impatto emozionale delle vicende (ottimi in particolare i brani più malinconici al pianoforte), mentre il doppiaggio alterna momenti di qualità ad altri meno riusciti, situazione che forse è da imputare più allo script talvolta sin troppo melodrammatico che a una mediocre prestazione dei doppiatori.
Premendo sul volto di Erica in basso a destra passeremo a controllare un altro personaggio. Sarà fondamentale lavorare in totale sinergia per risolvere tutti i misteri che si nascondono nella baita. - Cognition: An Erica Reed Thriller
Il problema principale di The Cain Killer è probabilmente la longevità, che questa volta risulta davvero scarsa anche per questo tipo di prodotto. Per terminare l’avventura abbiamo infatti impiegato non più di tre ore, una durata sensibilmente inferiore a quanto offrono i precedenti episodi. In effetti, a volte si ha la chiara impressione che alcune situazioni siano un po’ troppo affrettate, mentre lo stesso finale, sebbene riuscito, avrebbe forse potuto osare qualcosa in più con maggior tempo a disposizione: con un ritmo così intenso, però, probabilmente non avrete né il tempo né l’interesse a controllare l’orologio.
VOTO
Voto 4 stelle su 5
The Cain Killer rappresenta la degna conclusione di una quadrilogia nel complesso ben riuscita. I ragazzi di Phoenix Online Studios hanno creato un’Erica Reed umana e credibile, una storia ben scritta, profonda e ricca di momenti emozionanti (merito sopratutto della bravura di Jane “Gabriel Knight” Jensen), e soprattutto una corposa serie di enigmi vari, intelligenti e originali. Non mancano ovviamente i difetti, imputabili soprattutto a un motore grafico ancora piuttosto claudicante e a una scarsa longevità che potrebbe lasciare qualcuno con un po’ di amaro in bocca, ma non si tratta comunque di problemi tali da pregiudicare il godimento di quest’ultimo, intenso capitolo. Non possiamo quindi che consigliare a tutti gli amanti delle avventure grafiche di dare una possibilità a Erica Reed, mentre attendiamo fiduciosi Moebius, il nuovo progetto targato Janet Jensen con la collaborazione dello studio Phoenix Online.




EVERLOVE: ROSE

Everlove: Rose

DATASHEET

Sviluppatore
Silicon Sisters
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
22/8/2013
Giocatori
1
Prezzo
2,99 euro

Quando il romanticismo torna di moda

Da Silicon Sisters una "sottile linea rosa" tra l'essenza di videogioco e romanzo.

Siete dei romantici? Avreste sempre voluto esserlo? Forse è arrivato il momento di provare, almeno un po', a guardare la vita sotto un'ottica più fantastica e meno cinica. O almeno è quello che prova a fare il nuovo Everlove: Rose, un titolo a metà tra un videogame e un fotoromanzo, nel quale l'amore è al centro di ogni cosa e conta poco chi si ha davanti se si sta semplicemente cercando qualcuno che ci faccia battere il cuore. Everlove: Rose è una visual novel immersa in un mare d'amore, sentimenti e romanticismo. Ma c'è dell'altro sotto questa melensa superficie? Scopriamolo insieme.

GUARDARE AL PASSATO PER CAPIRE IL PRESENTE

Il giocatore (o la giocatrice) veste i panni di Rose, una ragazza del nostro tempo perseguitata da i problemi di tutti i giorni. A differenza degli altri, però, i problemi di Rose tornano a galla di notte, quando è tutto buio, per perseguitarla sotto le vesti di una bestia orribile che infesta i suoi sogni. Così, la dolce Rose decide di consultare una terapista che la invita a tentare un tuffo nel passato attraverso una tecnica ipnotica: l'intento della terapista è infatti quello di far rivivere a Rose dei momenti di una sua vita precedente per trovare le risposte ai problemi della vita attuale.
Le premesse sono singolari e allo stesso tempo gravide di cliché che ormai hanno fatto il loro tempo, ma nella cornice dell'iPad questi temi si trasformano in qualcosa di accattivante, una storia intrigante che si snocciola tra boschi fantastici, città medievali, giostre di cavalieri e... uomini a petto nudo. Sì, perché ce ne sono a quantità industriali, ma su questo torneremo più tardi. Nella vita precedente di Rose, il regno è stato travolto da impetuose ribellioni, con un re in pericolo e una bestia (la stessa che infesta i sogni nell'odierna New York City) che vaga per le terre selvagge uccidendo e depredando. Il plot, dunque, non presenta nulla di nuovo, ma si attesta su antichi retaggi fiabeschi; ciò che tiene l'attenzione accesa, invece, è la profondità del personaggio principale, Rose, e il coinvolgimento continuo del giocatore nelle vicende del personaggio.
Sebbene ci sia molto da leggere, tutte le scelte di Rose passano attraverso il giocatore e ogni risposta conferisce un punteggio caratteristica che arricchisce gli attributi di Rose (Responsabilità, Romanticismo, Saggezza, Forza di volontà e addirittura Gentilezza). La storia progredisce molto rapidamente e ogni risposta di Rose avvicina sempre di più a uno dei quattro sentieri principali che è possibile imboccare. Ciò che lascia un po' l'amaro in bocca, o che quanto meno potrebbe lasciarlo a una buona fetta di estimatori del titolo, è il fondamentale legame che gli uomini incontrati nella storia hanno con i quattro sentieri. Alla fine della fiera, infatti, tutto si riduce a scegliere l'uomo giusto e spogliarlo in una "fiera del Liala" bella e buona.
Ora sdraiati sul lettino e parlami dei tuoi problemi. Cosa? Vuoi fare un viaggio nella tua vita precedente? Non c'è problema, guarda qui. - Everlove: Rose

ER OGNI SCELTA, UNA CONSEGUENZA...

Everlove è una visual novel che rientra nei canoni del romanzo rosa e non cerca mai, neppure nei momenti di maggiore suspance, di distaccarsi da questa tradizione. Ogni tanto qualche puzzle buttato qui e lì danno la sensazione che oltre il testo smielato ci sia qualcosa di più, ma si tratta di classici minigiochi ripetitivi che prevedono veri e propri puzzle e sessioni di item-hunting delle più semplici. Il fulcro del gioco è la storia, la lettura e un continuo tapping tra infiniti dialoghi. Non solo, ma in caso di errori, è possibile persino tornare indietro nei dialoghi per cambiare il corso degli eventi (scelta questa piuttosto discutibile, che toglie forse anche il piacere di rigiocare). Quello che veramente colpisce del titolo e rende piacevole fare tapping sullo schermo del nostro dispositivo mobile, insomma, è altro.
In primis la profondità dei personaggi, in particolare di Rose, ma soprattutto il compartimento artistico, forte di disegni e background curati e degni di nota, di una musica rievocativa che fa sognare e accompagna il gioco piacevolmente e soprattutto di una storia degna di un romanzo di prim'ordine. La varietà dei dialoghi, le ampie possibilità di scelta - che permettono a Rose di essere gentile, irriverente, oppure semplicemente accondiscendente – ci gettano nel vivo della scena, rendono le strade del regno di Everlove vive e pulsanti nonostante un grafica principalmente statica. Si tratta di un titolo chiaramente indicato più a un pubblico femminile, ma non è detto che anche qualche maschietto possa trovare intrigante un momento stravagante di evasione dal reale come quello proposto dagli sviluppatori di Silicon Sisters. Everlove: Rose è un titolo quasi d'altri tempi e, nonostante si potesse fare decisamente di più in termini ludici, ha di certo il suo appeal.
VOTO
Voto 2 stelle su 5
Everlove: Rose è un titolo che si potrebbe definire d'altri tempi: in un momento in cui lo stile videoludico preponderante sembra essere quello che stupisce e lascia a bocca aperta, gli sviluppatori di Silicon Sisters ci provano con un titolo che fa riflettere e soprattutto... fa leggere. L'elemento fondamentale di questo titolo, infatti, sono i testi, i dialoghi, la storia, il tutto condito da musiche e disegni utili a rievocare un paesaggio da favola. Tutto questo, però, avrebbe dovuto essere accompagnato da un sistema di puzzle più forte, minigiochi divertenti o quantomeno rompicapo al limite del frustrante. In questo modo, per quanto appassionante, il gioco è riservato a chi ha voglia di leggere un libro in movimento. Nello specifico, è consigliato a un pubblico femminile o di inguaribili romantici.





GRAND THEFT AUTO V

Grand Theft Auto V

DATASHEET

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
Data di uscita
17/9/2013

La colonna sonora di GTA V su iTunes

Rockstar pubblica la soundtrack ufficiale del suo blockbuster.

A una settimana dal debutto ufficiale di Grand Theft Auto V sul mercato, Rockstar Games ha pubblicato su iTunes la vasta colonna sonora ufficiale della sua ultima fatica, acquistabile da oggi in versione digitale.
La soundtrack di GTA V è composta da tre diversi album che possono essere acquistati separatamente al prezzo di 9,99 euro, oppure in bundle a soli 24,99 euro. A seguire la tracklist completa:
The Music of Grand Theft Auto 5 – Volume 1: Original Music
  • 1. Oh No – Welcome To Los Santos
  • 2. BJ The Chicago Kid – Smokin’ and Ridin’ (feat. Freddie Gibbs & Problem)
  • 3. Twin Shadow – Old Love / New Love
  • 4. Neon Indian – Change Of Coast
  • 5. Wavves – Nine Is God
  • 6. Gangrene – Bassheads
  • 7. Flying Lotus – Stonecutters
  • 8. HEALTH – High Pressure Dave
  • 9. OFF! – What’s Next?
  • 10. Tyler, The Creator – Garbage
  • 11. Nite Jewel – Nowhere To Go
  • 12. A$AP Rocky – r – Cali
  • 13. Age Of Consent – Colours
  • 14. Marion Band$ – Hold Up (feat. Nipsey Hustle)
  • 15. 100s – Life Of A Mack
  • 16. Favored Nations – The Set Up
  • 17. Yeasayer – Don’t Come Close
  • 18. The Chain Gang Of 1974 – Sleepwalking
  • The Music of Grand Theft Auto V – Volume 2: The Score
    • Tangerine Dream, Woody Jackson, The Alchemist & Oh No, DJ Shadow
    • 1. We Were Set Up
    • 2. A Legitimate Business Man
    • 3. A Haze Of Patriotic Fervor
    • 4. Los Santos At Night
    • 5. North Yankton Memories
    • 6. The Grip
    • 7. Mr. Trevor Philips
    • 8. A Bit Of An Awkward Situation
    • 9. No Happy Endings
    • 10. His Mentor
    • 11. (Sounds Kind Of) Fruity
    • 12. Minor Turbulence
    • 13. Chop The Dog
    • 14. A Lonely Man
    • 15. You Forget A Thousand Things
    • 16. Impotent Rage/Am I Being Clear Now?
    • 17. Fresh Meat
    • 18. Therapy And Other Hobbies
    • 19. Rich Man’s Plaything
    • 20. The Agency Heist
    • 21. Hillbilly Crank Dealers’ Blues
    • 22. Welcome To Los Santos (Outro)
    • The Music of Grand Theft Auto V – Volume 3: The Soundtrack
      • 1. Flying Lotus – The Kill (feat. Niki Randa)
      • 2. Lee “Scratch” Perry – I Am a Madman
      • 3. Jai Paul – Jasmine (Demo)
      • 4. George McCrae – I Get Lifted
      • 5. Kausion – What You Wanna Do
      • 6. Charlie Feathers – Can’t Hardly Stand It
      • 7. Weirdos – Life of Crime
      • 8. Mexican Institute of Sound – Es Toy
      • 9. Joe Goddard – Gabriel (Soulwax Mix) [feat.Valentina]
      • 10. Bootsy Collins – I’d Rather Be With You
      • 11. Bob Seger – Hollywood Nights
      • 12. Dan Croll – From Nowhere (Baardsen Remix)
      • 13. Problem – Say That Then (feat. Glasses Malone)
      • 14. Waylon Jennings – I Ain’t Living Long Like This
      • 15. Yellowman – Nobody Move, Nobody Get Hurt
      • 16. Simple Minds – All the Things She Said
      • 17. Toro y Moi – Harm in Charge
      • 18. Hot Snakes – This Mystic Decade
      • 19. Cashmere Cat – Mirror Mau