DATASHEET
- Sviluppatore
- Spiders
- Genere
- Gioco di Ruolo
- Data di uscita
- 25/7/2013
LATI POSITIVI
- Prezzo budget
- Ambientazione interessante
- Meccaniche varie...
LATI NEGATIVI
- ...ma implementate in modo superficiale
- Comparto grafico non memorabile
- IA rivedibile
HARDWARE
Mars: War Logs è disponibile su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.
MULTIPLAYER
Il gioco di ruolo targato Spiders non include alcuna modalità per più giocatori, né online né sulla stessa piattaforma.
Sopravvivere su Marte non è un gioco
Ecco il diario della nostra vacanza sul pianeta rosso, con il GdR targato Spiders.
A dispetto di un impatto visivo tutt’altro che memorabile, i primi minuti di Mars: War Logs sono riusciti a lasciarci un'impressione positiva. La guerra non è fatta da eroi ma da animali che cercano di sopravvivere strisciando nel fango e combattendo con le proprie paure, prima ancora che con il nemico. E la realtà può essere brutale, specialmente per un ragazzo che di nome fa Innocence e che si ritrova suo malgrado in un campo di prigionia pieno di pervertiti. Toni crudi, forse eccessivi, ma che riescono a rendere l’atmosfera di oppressione che regna sul pianeta rosso che fa da sfondo al gioco di Spiders Studios.
Gli occhi ingenui di Innocence saranno al nostro fianco per buona parte dell’avventura ma non è attraverso di essi che vedremo il mondo. Protagonista di Mars: War Logs è infatti Roy Temperance, uomo misterioso dal passato oscuro. Roy è un tipo di poche parole, ha l’aria del veterano che tutti temono istintivamente, ma sembra avere anche una coscienza. Starà a noi scegliere se ascoltarla o meno nel corso di questo gioco di ruolo action ambientato su Marte.
L’ARMATA BRANCALEONE
Nonostante sia venduto esclusivamente in formato digitale a prezzo più o meno budget (1200 Microsoft Points), Mars: War Logs ha più i crismi del titolo retail di seconda fascia che non di gioco scaricabile. L’avventura è sufficientemente lunga, la storia ben articolata e le meccaniche di gioco sono numerose: combattimenti in stile hack 'n' slash, crafting, dialoghi a scelta multipla, decisioni in grado di modificare gli eventi, ordini da impartire al party in battaglia, sistema di level-up con una serie di poteri e abilità da sbloccare. Aggiungiamo a tutto ciò un’ambientazione fantascientifica ben caratterizzata e una storia dai toni crudi che complessivamente riesce a non annoiare. Un titolo da non perdere dunque? Non esattamente. Marte non offre alcun diversivo e le quest principali e secondarie appaiono piatte e costringono ad attraversare in continuazione le stesse aree, sconfiggendo gruppi di nemici identici. Le meccaniche poi, anche se varie, soffrono tutte invariabilmente dello stesso difetto: superficialità. E non si tratta di quel tipo di semplificazioni casual che sempre più spesso i giochi moderni adottano per permettere a tutti di apprezzare trama e gameplay, bensì di un design al di sotto degli standard di riferimento del genere dei GdR action.
Prendiamo ad esempio il sistema di comandi da impartire al nostro party: in battaglia siamo quasi sempre accompagnati da alcuni alleati, iniziando dal quasi innocuo Innocence fino ad arrivare a Tecnomanti e temibili cacciatori di taglie. Premendo il pulsante LB possiamo rallentare le battaglie in tempo reale e richiamare un menù tattico attraverso il quale attivare determinate azioni (granate, armi, oggetti curativi etc) oppure impartire comandi ai nostri alleati. Possiamo ordinare loro di attaccare il nostro stesso bersaglio, di concentrarsi su quello più vicino, di mantenersi a distanza e usare armi a lunga gittata o di assumere una posizione difensiva. Il problema è che qualsiasi ordine impartiamo loro, i nostri partner invariabilmente finiranno per fare sempre la stessa cosa: morire dopo pochi minuti lasciandoci soli contro orde di nemici.
Abbiamo messo alla prova l'IA del nostro compagno contro una variante di cani adattatisi al clima di Marte post terraformazione. Una situazione semplice in cui l'IA deve gestire solo un avversario e un alleato. Questi animali, come spiega il tutorial all’inizio del gioco, non vanno attaccati frontalmente ma alle spalle, dopo un loro affondo. Ebbene, abbiamo chiesto al nostro alleato di attaccare il nostro stesso bersaglio e questi ovviamente ha obbedito. Solo, si è piantato davanti all'animale e ha iniziato a colpirlo dove non avrebbe mai potuto provocargli danni, rimanendo ben esposto agli attacchi di quello. Per evitare di farlo finire al tappeto gli abbiamo chiesto di assumere una posizione difensiva ma niente, quello ha continuato imperterrito ad attaccare frontalmente e quando gli abbiamo ordinato di portarsi a distanza di sicurezza per usare la sparachiodi, quello ha ignorato il nostro input proseguendo come se niente fosse con il corpo a corpo. Per scrupolo abbiamo cercato nei vari rami dei poteri sbloccabili il potenziamento “regala una IA ai tuoi alleati” ma non lo abbiamo trovato, per cui siamo giunti alla conclusione che il meccanismo sia stato implementato in modo superficiale o che gli sviluppatori non abbiano avuto il tempo o le risorse per sviluppare adeguatamente le meccaniche.
HACK 'N' SLASH IN SALSA MARZIANA
In effetti nonostante la pausa tattica e la varietà di opzioni a nostra disposizione, i combattimenti non è che risultino un granché sofisticati. Complice l’assenza di coperture e una IA elementare, infatti, tutti gli scontri si risolvono in un "ammazza più velocemente che puoi o crepa". Sulle prime il tutto risulta molto frustrante e nonostante siano disponibili attacchi semplici, evasioni, parate, contrattacchi e colpi per rompere la guardia, quando si viene inseguiti da decine di nemici che attaccano da ogni direzione l’unica opzione possibile è la fuga. Trappole, granate e munizioni per la sparachiodi sono merce rara e i poteri da Tecnomante verranno sbloccati solo più avanti nel gioco, per cui per diverse ore ci si potrà affidare solo alle meccaniche in stile hack 'n' slash più rudimentali.
Va detto anche però che la scarsità di munizioni in stile survival funziona e costringe Roy a rovistare mucchi di spazzatura e cadaveri alla ricerca di oggetti da riciclare per potenziare l'equipaggiamento e per creare munizioni secondo un sistema di crafting che, manco a dirlo, è del tutto elementare. Ma al di là delle capacità artigianali del protagonista, ciò che conta è che le dinamiche da survival ci spingono a riflettere attentamente prima di piazzare una trappola o di utilizzare una granata, perché il prossimo combattimento potrebbe essere perfino peggiore di quello che stiamo affrontando. Mars: War Logs prevede anche la possibilità di effettuare attacchi stealth che se potenziati consentono di eliminare i nemici silenziosamente e di nascondere i cadaveri ma per via di un design dei livelli non ideale e di una routine della IA difficilmente leggibile non sempre è possibile utilizzare questa opzione in modo efficace.
Le difficoltà dei primi combattimenti scompaiono quando, sbloccato un numero sufficiente di poteri e abilità, potremo costruire artigianalmente trappole e bombe oltre che munizioni. Paradossalmente a quel punto però gli attacchi corpo a corpo saranno talmente potenti da rendere pressoché superflue granate e munizioni, in particolar modo quando avremo a disposizione i poteri da Tecnomante, una serie di attacchi elettrici à la inFamous che permettono di assorbire i danni con uno scudo energetico, di scagliare lontano i nemici o di attaccarli con l’elettricità. Potenziato adeguatamente il nostro Roy, i combattimenti diventano cosa piuttosto semplice: una/due uccisioni stealth nascondendo il cadavere dei nemici, granata lanciata nel gruppetto più folto e poi attacchi elettrici prima di terminare con il corpo a corpo. Pianificando il tutto e agendo con rapidità siamo riusciti addirittura a terminare qualche scontro con il nostro alleato tutto intero.
PROSCIUGHI O SALVI?
Per quanto riguarda l’allineamento morale del protagonista, il tutto funziona ancora una volta in modo decisamente lineare: al di là di qualche opzione di dialogo, sostanzialmente la moralità si decide nei combattimenti. Dopo aver sconfitto degli avversari umani abbiamo la possibilità di lasciarli in vita o di prosciugarli in puro stile BioShock con una siringa per prelevare il siero, moneta corrente di Marte. In questo modo avremo a disposizione maggiori fondi da spendere ma i nostri rapporti con alcune tipologie di personaggi risulteranno alterati. Il che non è necessariamente un male quando si ha a che fare con spacciatori, papponi e serial killer, ma in altre situazioni una cattiva fama potrebbe diventare un limite... In ogni caso, anche questo sistema risulta fin troppo semplice, senza sfumature. Dissanguando abbastanza nemici si ottiene una pessima reputazione che ci renderà lo spauracchio di alcuni personaggi che si sottometteranno al nostro volere già alla prima linea di dialogo. Niente a che vedere con le persuasioni occulte à la Mass Effect, insomma, dove spesso il carisma non era sufficiente ad avere la meglio di un NPC ostinato.
Dal punto di vista audiovisivo il gioco riesce a offrire qualche scorcio del pianeta rosso vagamente suggestivo ma non raggiunge mai gli standard dei migliori giochi di questa generazione. Il Silk Engine riesce a fare il suo onesto lavoro ma complice uno stile grafico ripetitivo e volutamente sporco, dalle tinte omogenee, non ci siamo mai ritrovati nel corso dell’avventura davanti a quei momenti che, magari dopo un combattimento intenso, ripagano il giocatore con una vista mozzafiato. Filmati e modelli dei personaggi, poi, appaiono piuttosto brutti. Decisamente meglio la colonna sonora, i cui ritmi cupi riescono ad accompagnarci sottolineando le tinte più fosche di questa avventura cyberpunk.
VOTO
Vedere il nostro avatar muoversi nelle lande infuocate del pianeta rosso, di questi tempi, è un sollievo. Considerato il caldo che ha investito la penisola negli ultimi giorni, infatti, sapere che c’è chi sta peggio di noi è rassicurante. Ma al di là di questo, Mars: War Logs si è dimostrato un titolo solo discreto, senza particolari infamie né lodi. Il titolo di Spiders Studios riesce a intrattenere ragionevolmente il giocatore dall'inizio alla fine ma già dopo qualche ora di gioco la sensazione di ripetitività inizia a farsi sentire. Se l'atmosfera marziana vi affascina, questo GdR potrebbe fare al caso vostro, a patto però che siate disposti a chiudere un occhio davanti all’implementazione superficiale di dinamiche solo potenzialmente interessanti.
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