Voto a GTA V?

lunedì 4 novembre 2013

ASSASSIN'S CREED IV: BLACK FLAG


DATASHEET

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
29/10/2013

LATI POSITIVI

  • Meccaniche navali ottime
  • Realizzazione dell'acqua e della sua fisica eccellente
  • Mondo di gioco immenso e ricco di attività da svolgere
  • Ottima longevità
  • Colonna sonora evocativa

LATI NEGATIVI

  • Comparto tecnico minato da alcuni difetti e imprecisioni
  • IA e livello di difficoltà poco impegnativi, come ormai da tradizione della serie

HARDWARE

Assassin's Creed IV: Black Flag è disponibile da oggi su PS3 e Xbox 360. Le versioni next-gen saranno disponibili al lancio di PS4 e Xbox One in Italia.

MULTIPLAYER

Black Flag include un comparto multiplayer online dove numerosi assassini virtuali si sfidano in una lotta... all'ultimo sangue.

Storia di un pirata assassino

Tesori leggendari, belle donne e l'immancabile bottiglia di rum: ecco il nuovo Assassin's Creed!

Nella generazione videoludica ormai agli sgoccioli, il brand Assassin’s Creed ha rappresentato una vera e propria colonna portante per Ubisoft e per tutti quei giocatori che si sono affezionati a una saga dal fascino innegabile. Il dualismo tra Assassini e Templari è ormai divenuto sinonimo dell'eterna lotta fra bene e male, travalicando anche il suo utilizzo in ambito prettamente ludico.
Con il lancio di Assassin’s Creed III nel 2012, la serie aveva tentato di voltare pagina optando per un nuovo periodo storico e un nuovo assassino, Connor, che tuttavia non ha fatto breccia nei cuori degli appassionati come nel caso del più amato Ezio Auditore. Gli aspetti positivi non erano tuttavia mancati e proprio su quelli Ubisoft ha deciso di puntare per dar vita a un vero e proprio “cambio di rotta”, con un’atmosfera, quella piratesca, che pur sfruttando le buone trovate ereditate dal terzo capitolo, non era mai stata esplorata dalla serie. Saranno riusciti a condurre il loro vascello in porto, o finiranno alla deriva in balia delle onde?

SCIABOLA O FIORETTO?

Diciamolo subito: Edward Kenway non è un assassino usuale. E altrettanto inusuale è il suo ingresso nell’ordine. Se Ubisoft ci aveva abituati in passato a diverse ore di gameplay atte a introdurre la vita del nostro personaggio prima di vestire i panni dell’assassino, nel caso di Edward saremo catapultati nell’azione di gioco in pochi minuti e senza troppi preamboli, tanto da chiederci se l’impatto sia in effetti un po’ troppo brusco. Anche dal punto di visto tecnico il biglietto da visita non è dei migliori: blur marcatissimo, unito ad animazioni facciali non certo entusiasmanti, ombre dalla scarsa definizione e un tearing evidente mettono in mostra tutti i problemi storici della saga. Fortunatamente, trascorsi i primi attimi di gioco iniziamo a goderci la nuova avventura, confermando quanto di buono ci si attendeva da Black Flag: dopo la breve sequenza introduttiva, saltiamo su una nave per recarci a L’Havana, ritrovando ben presto le ottime sensazioni che abbiamo imparato ad apprezzare in Assassin’s Creed III una volta in mare.
Identico è infatti il layout dei comandi: con il tasto X del DualShock 3 potremo spiegare le vele e aumentare così la velocità, con il tasto Cerchio ridurremo invece l’andatura. Il tasto Triangololo è quello del singolo colpo di cannone, mentre alla pressione del tasto Quadrato la nostra ciurma si metterà al riparo per minimizzare i danni subiti dagli attacchi nemici. Con lo stick sinistro adibito al controllo del timone, i dorsali L1 e R1 sono assegnati relativamente alla mira e al fuoco dei cannoni laterali, lasciando partire tremende bordate capaci di affondare al primo tentativo imbarcazioni più piccole. I tasti L2 ed R2 vedono invece due piacevoli novità, con il primo che andrà a far fuoco con il mortaio e il secondo che ci permetterà di utilizzare il cannocchiale, strumento prezioso per ogni pirata che si rispetti.
La realizzazione della fauna è strepitosa e assicura notevole varietà anche nell'utilizzo delle abilità nel parkour di Edward Kenway. - Assassin's Creed IV: Black Flag

UN PROTAGONISTA... DIVERSO

Quando mettiamo piede a L’Havana, però, Edward non è ancora un capitano pirata, bensì un semplice corsaro opportunista in cerca di denaro facile. Come già anticipato, il protagonista di Black Flag è diverso da Altair, Ezio e lo stesso Connor. Se è molto più facile “classificare” questi ultimi come buoni, e sposare, seppur virtualmente, la causa degli assassini, Edward è un uomo avventuroso, alla ricerca di denaro facile o di una taverna in cui sbronzarsi di rum, incapace di badare alla propria moglie e tenersi un lavoro onesto. L’Havana ci permette di sperimentare le doti del nostro nuovo anti-eroe, pronto a far uso della sua doppia spada, e dopo qualche missione, delle doppie pistole. Tale potenziale offensivo potrebbe farci pensare a un approccio agli scontri meno tattico e più tipicamente action, eppure sono probabilmente le fasi stealth a beneficiare dei maggiori cambiamenti.
Certo, il potenziale del nostro Edward è notevole e la scelta, in quanto a varietà di armi, di certo non manca: una quindicina circa le spade disponibili, poco meno di una decina di bocche da fuoco, l’immancabile lama celata, coltello da lancio e la cerbottana, particolarmente utile proprio nelle fasi stealth. Quest’ultima va in pratica a sostituire i dardi delle precedenti edizioni, e ci permetterà di usare colpi soporiferi, capaci di addormentare i nemici per un determinato lasso di tempo, e dardi del furore, utili a far impazzire il nemico colpito, che cercherà di far fuori qualsiasi cosa sul proprio cammino prima di stramazzare al suolo una volta terminato l’effetto.
Nonostante combatta costantemente in inferiorità numerica, Edward non dovrà mai preoccuparsi più di tanto delle lotte contro i nemici, complice una IA non certo memorabile e un buon arsenale di spade e pistole che è possibile utilizzare nel corso dell'avventura. - Assassin's Creed IV: Black Flag

DEFICIENZA ARTIFICIALE

Non è tuttavia questa la principale novità per gli amanti dell’approccio stealth; è stato infatti introdotto un sistema di coperture che, pur non essendo dinamico e portante come in molti titoli TPS moderni, aggiunge sicuramente una meccanica interessante: basterà avvicinarsi a un angolo o a un riparo premendo lo stick sinistro per far sì che Edward si acquatti contro la superficie; a questo punto sarà anche possibile fischiare per attirare i nemici nella propria direzione per poi eliminarli in maniera furtiva. Anche le fasi di pedinamento e inseguimento diventano più dinamiche, grazie soprattutto alle nuove possibilità offerte dalla corsa acrobatica, che grazie a giungle e spazi aperti offre una libertà nel parkour ancora maggiore rispetto al passato. Per quanto riguarda le fasi di combattimento, non c’è nulla di particolare da segnalare rispetto al passato, complice un gameplay effettivamente ben affinato nel corso degli anni.
Il livello di sfida è nel complesso ancora basso, e anche nei combattimenti in cui sarete in forte svantaggio numerico riuscirete ad avere la meglio, complice una routine di attacco dell’IA piuttosto prevedibile e ripetitiva: i soldati nemici attaccheranno sempre uno per volta e, nonostante molti di loro siano armati di fucili o corazzati, non sarà difficile sbarazzarsi di chiunque. Anche quando i nemici lanceranno contro delle granate che esploderanno dopo qualche secondo, riuscire a sottrarsi dal raggio dell’esplosione sarà relativamente semplice. L’energia di Edward, come già per Connor, non si ripristinerà fino a che sarete in combattimento, un po' come accade anche nella serie Batman. Ubisoft sembra dunque aver intrapreso, in questo caso, la strada della continuità.

VENTIMILA LEGHE SOPRA E SOTTO I MARI

Aperta la mappa di gioco con il consueto tasto Select appare ovvio come l’intenzione di Ubisoft sia quella di creare un mondo vastissimo, composto non solo dalle tre città principali (L’Havana, Nassau e Kingston), ma da numerosi villaggi più piccoli e una miriade di isole e atolli da esplorare, alla ricerca di tesori, segreti e attività collaterali. Il mondo di gioco è dunque mastodontico e vivo più che mai, che si tratti di incontrare un gatto a spasso sui tetti di L’Havana piuttosto che un banco di delfini, o fenicotteri rosa sulle sabbie bianche delle isole caraibiche. La varietà della fauna che è possibile incontrare nel corso delle scorribande è notevole, e sarà possibile cacciare le prede per poi vendere le pelli per denaro o per fabbricare nuovi oggetti. Alla vivacità del mondo di gioco contribuisce in maniera fondamentale un comparto tecnico che si dimostra eccellente soprattutto nelle sue declinazioni marittime: la realizzazione dell’acqua e della relativa fisica è quanto di meglio si possa ammirare sull’attuale generazione di console, anche per gli effetti di trasparenza dell’acqua soprattutto in prossimità delle coste caraibiche.
Condizioni meteorologiche variabili rendono l’esperienza di navigazione incredibilmente varia: tempeste e raffiche di vento fanno sì che gli spostamenti in nave siano non sempre banali, tutt’altro: in condizioni avverse la Jackdaw è difficile da governare, soprattutto a causa di impressionanti onde anomale e fulmini che si scaricheranno in mare dando vita a gigantesche trombe d’aria: in entrambi i casi dovrete dar prova delle vostre abilità marinare, facendo sopravvivere la vostra ciurma e la vostra nave, conducendola oltre la tempesta, in una esperienza visiva di altissimo impatto.
A parte la trama principale, di cui cercheremo ovviamente di non svelarvi ulteriori dettagli, Assassin’s Creed IV: Black Flag offre praticamente infinite possibilità per trascorrere le proprie giornate da pirata. Le attività collaterali sono infatti tantissime e di diversa natura, ma sono effettivamente definibili come collaterali? Andare alla ricerca di navi da saccheggiare è sicuramente il fulcro dell’esperienza piratesca, e si è rivelata una sfumatura utile, oltre che divertente, e dunque non fine a sé stessa.

A BORDO DELLA JACKDAW

Utilizzando il cannocchiale con la pressione continuata di R2 si possono individuare diverse navi sulla propria rotta, di dimensione e carico diverso, con un’interfaccia molto ordinata e funzionale che indicherà il livello della nave e la tipologia di carico trasportato.
A un più alto livello equivale un rischio più elevato, mentre il carico saccheggiato servirà a potenziare la Jackdaw o l’equipaggiamento di Edward, o semplicemente a vendere le scorte e ricevere in cambio un bel sacchetto di denaro. Potrete recuperare una parte del carico una volta affondata la nave nemica, ma per ottenere il bottino intero sarà necessario prendere possesso della nave senza affondarla. Dovrete dunque rendere inoffensiva la nave avversaria, e successivamente avvicinarvi a essa per abbordarla: fatto ciò vi basterà eliminare il resto della ciurma nemica per far vostra la nave. In questa fase potrete assistere la vostra ciurma con i cannoni rotanti della nave, oppure saltare sulla nave e prendere parte al combattimento. Una volta ottenuto il bottino potrete anche decidere cosa fare della nave: utilizzarla per riparare la Jackdaw, inviarla alla flotta pirata o ridurre il vostro livello di notorietà. Sì, perché a furia di razzie per il mare, la “fama” di Edward salirà drasticamente mettendo sulle vostre tracce una nave cacciatore che tenterà di eliminarvi in ogni modo. Per far “calmare le acque” potrete quindi utilizzare l’opzione dopo aver abbordato una nave, o in alternativa corrompere uno degli ufficiali portuali presenti a terra, che in cambio di una modica cifra riporterà il vostro livello di notorietà a zero. Sottolineiamo come tale sistema sia valido solo a bordo della Jackdaw: una volta messo piede in terra non sarà infatti presente nessun indicatore di notorietà.
Una volta abbordata la nave nemica, sarà possibile partecipare ai combattimenti in modo attivo per massimizzare il bottino recuperato. - Assassin's Creed IV: Black Flag

BATTAGLIA NAVALE

Abbordare le navi non è, come già detto, un‘attività fine a sé stessa: potenziare la Jackdaw richiede infatti materie prime, oltre ovviamente alla disponibilità di denaro. È possibile acquistare uno scafo più resistente con la giusta disponibilità di metallo, per esempio, o nuove palle di cannone più potenti. Oppure si potrà personalizzare il “look” della nave con delle nuove vele, a patto di avere la sufficiente quantità di tessuto per acquistarle, un nuovo timone ben decorato o una polena particolarmente intrigante.
Affondare navi non è però l’unica attività secondaria da svolgere. Edward potrà cacciare la fauna caraibica, utilizzando i proventi della caccia per fabbricare nuove attrezzature (come sacche più capienti) o venderle all’emporio per ricavare qualche soldo extra. La personalizzazione di Edward non si limita naturalmente all’arsenale bellico disponibile: negli empori saranno disponibili nuovi abiti, presenti in gran numero, alcuni dei quali si renderanno disponibili solo dopo aver raggiunto determinati obiettivi in singolo o in multiplayer. 
La grande novità però, non è tanto la caccia a terra, già ottimamente implementata in Assassin’s Creed 3, ma quella in mare. Sarà infatti possibile arpionare le prede in mare aperto, una volta incontrata una di esse: basta tenere premuto il tasto Cerchio per dare inizio alla missione di caccia: Edward si sposterà su una zattera e cercherà di colpire la preda di turno infilzandola più volte con l’arpione. L’operazione si è rivelata più complicata del previsto, soprattutto con prede di dimensioni notevoli, come orche assassine, squali o megattere, capaci di opporre una strenua resistenza e di attaccarci facendo a pezzi la nostra misera barca a remi. Anche in questo caso i potenziamenti torneranno utili per fortificare lo scafo della barca o usando arpioni di qualità migliore.
A bordo della Jackdaw si potrà assistere a momenti emozionanti come questi: la fauna acquatica è qualcosa di eccezionale e rende l'esperienza di gioco intrigante. - Assassin's Creed IV: Black Flag

UN GIORNO DA PIRATA

Lo scopo di ogni pirata, si sa, è quello di cacciare i tesori più preziosi. Oltre ai consueti scrigni da depredare, presenti in gran numero su tutta la mappa, Edward troverà delle autentiche mappe del tesoro. Una volta approdati su un’isola, potremo utilizzare la mappa e orientarci fino a trovare il nostro prezioso tesoro nascosto. Sempre in tema collezionabili, segnaliamo la presenza di spartiti di canzoni marinaresche sparpagliati nelle varie città: raccogliendoli potrete insegnare alla ciurma una nuova canzone e allietare le vostre traversate con canti marinareschi dal forte richiamo. Sarà possibile passare a una nuova canzone con il tasto destro del D-Pad o dire alla ciurma di smettere di cantare con il tasto inferiore. Sempre in tema di collezionabili segnaliamo la presenza di dodici stele Maya da trovare per rinvenire altrettante pietre, utili per avere accesso a un misterioso tesoro, e la presenza di cinque chiavi Templari, ottenibili con i progressi nella trama principale per sbloccare l’armatura templare. Molto originali e di impatto visivo notevole sono inoltre le missioni subacquee, che permetteranno di conquistare tesori sul fondo dell’oceano tramite l’utilizzo della campana subacquea. Una novità ampiamente pubblicizzata da Ubisoft, che si è rivelata una piacevolissima e originalissima aggiunta.
Nella mappa sono inoltre disseminate dieci fortezze, con posizione di vantaggio su mare, che dovranno essere conquistate per sbloccare la mappa e le relative missioni nei dintorni: queste postazioni sono conquistabili tramite battaglie navali, di difficoltà spesso rilevante. Torna disponibile, come negli altri titoli della serie, il minigioco di gestione di una proprietà: si tratta in questo caso del covo dei pirati, che potremo potenziare ristrutturandone le varie componenti per ottenere maggiori benefici.
Chi conosce la serie Assassin’s Creed sa bene che il gioco vive essenzialmente di due fasi contrapposte: quelle nell’Animus, che permettono di rivivere i ricordi degli antenati assassini, e quelle nel presente. Senza entrare troppo nei particolari per evitare spoiler, ci limitiamo a dire che queste sequenze si svolgono in una sede Abstergo, ritornando in qualche modo all’origine della serie. La sostanziale novità riguarda la visuale: dalla classica visuale in terza persona dei precedenti capitoli, si passa a una visuale in prima persona, complice un’attitudine più esplorativa e meno action a caratterizzare queste fasi. In questi frangenti, sarà possibile hackerare le postazioni dei colleghi per avere accesso a file e informazioni riservate capace di sciogliere alcuni nodi della trama.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Tecnicamente, diciamolo subito, Assassin’s Creed IV: Black Flag non è certo un titolo perfetto. Come già anticipato all’inizio della recensione, la gestione delle ombre è spesso problematica, con una definizione decisamente bassa. L’utilizzo di un marcato effetto blur nelle cut-scene in stile flashback, unito soprattutto a primi piani dei personaggi, caratterizzati da animazioni facciali non sempre convincenti e credibili, sono senza dubbio fra i peggiori difetti in ambito grafico. Anche la telecamera ha denotato qualche difficoltà nelle fasi di combattimento, non riuscendo sempre a seguire adeguatamente lo scontro, restando intrappolata in elementi ambientali come vegetazione o gli alberi della nave. Il tutto non va però a invalidare l’esperienza di gioco, complici anche i moltissimi aspetti convincenti del titolo. Le texture sono parse quasi sempre di buona fattura, con un ottimo sistema di illuminazione dinamica e una realizzazione dell’acqua e della sua fisica veramente invidiabile.
Molto buoni anche gli effetti particellari, così come la realizzazione di flora e fauna, capaci di rendere vivo il mondo di gioco. Il frame-rate è apparso piuttosto stabile, eccezion fatta per sporadici cali nei momenti più concitati con numerosi oggetti presenti a schermo, ma comunque non così evidenti da compromettere l’esperienza di gioco. Ottimo anche il lavoro dal punto di vista del comparto audio: eccezion fatta per un volume d’uscita forse un po’ basso, Black Flag è ben enfatizzato da una colonna sonora molto ispirata che contribuisce fortemente all’atmosfera del titolo. Buona anche la localizzazione italiana, che dispone di voci d’eccellenza come quella di Francesco Pannofino (doppiatore, tra gli altri, di Denzel Washington, George Clooney e Antonio Banderas) che presta la sua voce a Edward Tatch, meglio conosciuto come Barbanera. Decisamente buono anche il comparto effettistica, che svolge sempre al meglio il suo dovere.
VOTO
Voto 5 stelle su 5







Nessun commento:

Posta un commento