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sabato 21 settembre 2013

BEYOND: DUE ANIME

Beyond: Due Anime

DATASHEET

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Quantic Dream
Genere
Avventura
PEGI
16+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
9/10/2013
Lingua
Italiano

HARDWARE

Beyond: Due Anime è atteso in esclusiva su PlayStation 3 dal 9 ottobre sul mercato europeo.

MULTIPLAYER

L'avventura di Quantic Dream non prevede alcuna modalità multiplayer.

Un viaggio oltre l'immaginazione

La fantastica storia di Jodie Holmes nell'ultima esclusiva di Quantic Dream su PS3.

Una delle migliori qualità degli studi francesi Quantic Dream è sempre stata quella di narrare delle storie, e di saperlo fare dannatamente bene. L'azienda fondata da David Cage l'ha mostrato sin da subito, con quel thriller paranormale interattivo chiamato Fahrenheit, coltivando questa abilità fino a esplodere, nel 2010, conHeavy Rain, la pluri-premiata esclusiva PlayStation 3 che più di tutte ha saputo unire una trama dalla forte componente emotiva, una impronta tipicamente cinematografica e l'incredibile possibilità di intervenire a piacimento sui complessi intrecci narrativi concepiti dagli sceneggiatori, influenzando l'andamento della trama. Con Beyond: Due Anime, la software house vuole ridurre ulteriormente le distanze fra cinema e videogioco creando un'avventura meravigliosa, una piccola perla che rappresenta il canto del cigno su PS3, piattaforma su cui arriva ancora una volta in esclusiva spremendo l'hardware della console Sony all'ennesima potenza.
E così, quando manca meno di un mese dal debutto nei negozi, abbiamo ricevuto un codice preview di Beyond contenente il prologo dell'avventura di Jodie Holmes, la giovane protagonista collegata a un'entità sovrannaturale, nota come Aiden, con cui è costretta a convivere sin dalla nascita. Circa tre ore di gioco per una decina di missioni ci hanno accompagnato in un arco narrativo di quindici anni fatto di flashback e salti temporali, vivendo sprazzi dell'infanzia, adolescenza e maturità di Jodie, in quello che è apparso come un lungo tutorial che mette in risalto le diverse componenti del gameplay presenti poi nel gioco completo. Un viaggio che risulta già estremamente affascinante e che ci fa scoprire, di capitolo in capitolo, un piccolo tassello sulla storia di Jodie, il suo legame con Aiden, la reazione della famiglia alle sue doti paranormali, l'incontro con uno scienziato che diventa un punto di riferimento della sua vita. E poi...
Preferiamo fermarci qui, perché la storia è davvero il fulcro principale di Beyond: Due Anime e il rischio di incappare in spoiler indesiderati è troppo forte. Vedremo perciò come la narrazione riesce a fondersi con il gameplay e a creare un'esperienza di gioco unica, intensa, emozionante sin dalle sue prime battute di gioco nei panni della piccola e dolce Jodie.

OLTRE IL CONCETTO DI AZIONE

Beyond segue la formula lanciata da Heavy Rain proponendo un gioco in terza persona con una visuale controllata automaticamente dalla regia e possibilità di focalizzare l'attenzione su eventuali dettagli presenti nello scenario, muovendo lo stick analogico destro verso la direzione desiderata, quasi a ruotare la testa della protagonista. Esplorando l'ambiente, è possibile trovare degli oggetti o punti di interesse (evidenziati da un puntino bianco) con cui interagire grazie al movimento della leva destra nella direzione indicata su schermo. È importante sottolineare che, pur essendo un titolo realizzato in terza persona, Beyond non è il tipico gioco d'azione: non si può saltare a piacimento né correre se non espressamente previsto dalla trama, né tantomeno usare i tasti del controller per compiere una particolare azione se non necessaria in quel momento. Ogni situazione è legata allo scenario e al momento narrativo che si sta vivendo, ed è accompagnato dagli immancabili Quick Time Event.
Non a caso Quantic Dream ha coniato il titolo di “film interattivo”, valido più che mai per Beyond: il giocatore può intervenire sulla trama e farsi strada nell'avventura tramite numerosi QTE, presenti nel gioco davvero in quantità industriale ma, nonostante tutto, perfettamente integrati nel gameplay. Così, basta spostare la levetta destra verso un punto per scagliare un pugno, alternare i tasti L1 e R1 per scalare una montagna, o premere ripetutamente il tasto X per forzare una porta incastrata. Le situazioni sono molteplici e il team di sviluppo ha trovato senza dubbio un modo intrigante e saggio di rendere i QTE un punto di forza, e non un difetto, valorizzandoli con azioni sempre diverse e via via più intricate. Il risultato, manco a dirlo, trasforma Beyond in un film interattivo più action di quello che potevamo aspettarci dopo Heavy Rain: durante le dieci missioni provate ci siamo imbattuti in situazioni molto varie che hanno avuto, come unico punto in comune, l'utilizzo dell'entità: Aiden.
Le espressioni facciali di Beyond sono davvero indescrivibili: il motion capture ci mette del suo, ma l'indiscutibile abilità di Quantic Dream nel modellare i volti viene ancora una volta confermata. - E3 2012
La vera particolarità del gameplay di Beyond risiede proprio nel rapporto fra Jodie e il suo amato/detestato “amico immaginario”: in qualsiasi momento dell'avventura, infatti, è possibile richiamare Aiden con il tasto Triangolo e guardare il mondo dagli occhi di questa essenza astratta, interagendo con l'ambiente in modi che Jodie non potrebbe mai fare.

DUE ANIME PER UN SOLO CORPO

Utilizzando Aiden, lo schema di gioco di Beyond: Two Souls cambia e affida allo stick analogico di sinistra il movimento dell'entità, a quello di destra la gestione della visuale come nei moderni giochi d'azione, ai tasti R1 e R2 la possibilità di far fluttuare più o meno in alto lo spirito, mentre con L1 è possibile interagire con i punti blu presenti nell'ambiente circostante. Nonostante la tormenti dalla nascita, Aiden protegge Jodie e la aiuta ogni qualvolta lei ne ha bisogno: si tratti di aprire una porta dall'interno (passando attraverso i muri) o di rubare un biscotto sul frigorifero alla Jodie bambina, gli utilizzi di Aiden sono molteplici e permettono, in casi particolari, di scoprire persino dei dettagli secondari sulla trama. È capitato diverse volte infatti che, richiamando Aiden anche nei momenti in cui non era richiesto, abbiamo notato punti di interazione in grado di sbloccare nuove azioni e parti della trama utili ad aumentare l'immedesimazione (già di per sé elevata) con il background narrativo concepito da Quantic Dream.
L'aspetto sicuramente più interessante di Aiden è l'interazione con gli esseri umani: a seconda del colore della propria anima, è possibile insinuarsi nel corpo di altre persone e possederle, facendogli compiere le azioni necessarie ai fini della trama, oppure sbarazzarsi del nemico soffocandolo. Le azioni compiute da Aiden richiedono la pressione del tasto L1 e l'utilizzo dei due stick analogici secondo un preciso schema illustrato su schermo: per spingere un armadio e farlo cadere a terra, ad esempio, basta tirare i due stick verso il basso e lasciarli improvvisamente, mentre convogliando il flusso dell'anima di una persona appena deceduta verso la mente di Jodie la protagonista rivivrà gli ultimi istanti di vita del personaggio, osservando gli eventi che lo hanno portato a essere ucciso. Nel corso del nostro test abbiamo usato le abilità di Aiden in modi spesso anche inaspettati, come curare le ferite di Jodie o costringere un soldato nemico a spararsi per scappare, e siamo sicuri che il team creativo francese ha già in serbo molte altre sorprese per rendere questa componente del gameplay sempre più intrigante.
Nel corso dell'avventura, sarà possibile usare l'entità Aiden in modi inaspettati: in questo caso, Jodie fugge in moto dalle forze SWAT che cercano di braccarla e l'essenza si trasforma in uno speciale scudo protettivo per permetterle di scappare. - E3 2012
Tuttavia, l'aspetto più sorprendente di Beyond: Due Anime è senza dubbio quella capacità narrativa di cui parlavamo a inizio articolo: nonostante si tratti di una versione preliminare, l'avventura creata da Quantic Dream stupisce sin dal primo minuto e riesce a creare una profonda empatia con Jodie, complice una trama orchestrata magistralmente e un comparto tecnico da brividi. L'utilizzo del mo-cap con attori in carne e ossa come Ellen Page e Willem Dafoe trasforma il videogioco in un vero e proprio film interattivo: le espressioni facciali sono eccezionali, la qualità grafica (sopratutto quella dei volti) è di caratura altissima e spesso non paragonabile con nessun'altra produzione esistente. La tecnica scelta per la narrazione, con salti continui fra i flashback dell'età di otto anni e visioni future nella vita di Jodie, contribuisce a mantenere vivo l'interesse attorno alla storia e cattura l'attenzione del giocatore come pochi altri videogiochi hanno saputo fare finora.
Non sappiamo se questa esposizione del canovaccio sarà mantenuta anche nel gioco completo, o se si è trattato di una prerogativa del codice preview a nostra disposizione che ci ha fatto saltare da un momento all'altro della vita di Jodie per mostrarci le caratteristiche principali del gameplay, ma di sicuro c'è che, ancora una volta, David Cage e Quantic Dream sono riusciti nell'intento di creare una storia avvincente, unica nel suo genere, impreziosita dalle indubbie capacità interpretative del duo Page-Dafoe e da un doppiaggio per una volta degno di nota anche in italiano. Dopo poche ore alle prese con l'avventura di Jodie siamo letteralmente rapiti dall'atmosfera di Beyond, dal mood cupo e malinconico che tratta tante tematiche delicate come la morte e la lotta per la sopravvivenza, la diversità e l'emarginazione, la difficile simbiosi fra una giovane e indifesa fanciulla e un amico immaginario, un leone in gabbia che, pur tormentando la vita della protagonista sin dalla tenera età, diventerà ben presto l'unica certezza su cui fare affidamento nei momenti che contano. Il 9 ottobre è sempre più vicino e non vediamo davvero l'ora di poter mettere le mani sulla versione definitiva di Beyond: Due Anime per scoprire l'avvincente avventura di Jodie Holmes.


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