DATASHEET
- Produttore
- Nintendo
- Sviluppatore
- SEGA
- Genere
- Party Game
- Data di uscita
- 8/11/2013
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 1-4
LATI POSITIVI
- Balzo grafico rispetto al precedente capitolo.
- Buona varietà nelle attività proposte.
- Utilizzo intelligente del GamePad...
LATI NEGATIVI
- ...solo in una manciata di giochi.
- Wii Remote non sempre preciso.
- Menu e tutorial eccessivamente pedanti.
HARDWARE
Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 è una esclusiva Wi iU, ma anche il gioco dal titolo più lungo tra quelli disponibili sulla home console di Nintendo.
MULTIPLAYER
Il gioco prevede una modalità multiplayer, che consente di prendere parte a sfide online nelle varie discipline proposte con giocatori di tutto il mondo.
Là sui monti con Mario & Sonic
Il baffuto idraulico e il porcospino blu si sfidano tra i monti innevati di Sochi 2014.
Dal ritiro di Alberto Tomba le discipline olimpiche invernali hanno visto svanire piuttosto in fretta la loro popolarità presso il grande pubblico, almeno all'interno dei confini italiani. Non che ci manchino i campioni, anzi, possiamo vantare uno dei giganti degli sport invernali, quel Armin Zoeggeler che nonostante il nome “esotico” ha raccolto per i colori italiani una gran quantità di successi sul suo slittino. Eppure sci, bob e scopettoni da curling sono ormai lontani dall'interesse del pubblico italiano, per la più ignaro del fatto che il prossimo febbraio Sochi – amena cittadina della Federazione Russa, tranquilli, è normale non avere idea di dove si trovi – ospiterà la XXII edizione dei Giochi Olimpici Invernali.
SALTO (GENERAZIONALE) CON GLI SCI
Popolari o meno, i Giochi Olimpici sono ormai da qualche anno occasione d'incontro per Mario, Sonic e la loro truppa di comprimari. Le prime sfide sono nate ai tempi delle Olimpiadi di Pechino targate 2008, per poi allargarsi alle discipline invernali ai tempi di Vancouver 2010, di cui Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Sochi 2014 è il seguito diretto. Trattandosi del primo titolo della serie ad abbandonare Wii per passare su Wii U, le aspettative riguardo il titolo erano quasi tutte incentrate sulle possibili differenze garantite dal balzo generazionale, soprattutto per quanto riguarda un generale miglioramento estetico e l'introduzione di idee originali per sfruttare il nuovo controller.
Purtroppo non si può avere tutto dalla vita, e tocca accontentarsi un po' su entrambi i fronti. Nello specifico, l'aspetto grafico risulta tutto sommato pulito, colorato e fluido, probabilmente limitato nel computo poligonale e non del tutto preciso nelle linee curve su cui si può notare un po' di aliasing, ma nel complesso più che apprezzabile: il gioco messo a confronto col suo predecessore appare finalmente adeguato ai tempi.
UN GAMEPAD PER POCHI
Convince un po' meno invece l'utilizzo del Gamepad. Partiamo al presupposto che è fondamentale l'utilizzo di un Wii Remote anche in singolo poiché alcune attività non supportano per nulla il Gamepad, decisione di per sé piuttosto misteriosa che lascia spazio ad alcune domande. Perché Il Gamepad può essere utilizzato per curvare uno slittino, ma non per controllare Mario nelle gare di sci o snowboard? Non sarebbe stata una buona idea sfruttare lo schermo del Gamepad per offrire visuali alternative o una mappa del tracciato, come avviene solo in uno sparuto gruppo di attività, invece che piazzarci sopra i menu, o peggio delle scritte statiche nella maggior parte dei casi? Non lo chiediamo per il mero gusto della polemica, ma spinti da sana curiosità. Se il Gamepad fosse stato del tutto trascurato ci saremmo limitato a prenderne atto, mentre alcune trovate nella loro semplicità rendono davvero il gioco divertente e soprattutto diverso dal suo predecessore. Ci riferiamo ad esempio all'abolizione dello split-screen in alcune gara consentito dalla divisione tra TV e Gamepad della visuale dei due giocatori: certo non un'idea rivoluzionarla, ma vederla applicata solo una manciata di volte lascia abbastanza perplessi.
Il rammarico legato per l'ennesima occasione solo parzialmente sfruttata per dare una propria identità alla console Wii U e al suo Gamepad, non è basato su una battaglia ideologica, quanto sulla prova empirica che i frangenti studiati attorno al Gamepad siano risultati decisamente più divertenti – oltre che ovviamente innovativi – rispetto agli eventi fotocopia riportati dalla precedente edizione rivisti solamente sul estetico. È inevitabile che un party game multigiocatore su Wii U non possa legarsi esclusivamente al controller e che debba necessariamente tenere conto dell'utilizzo forzato del Wii Remote nel caso di partite a più giocatori, tuttavia era lecito attendersi che ogni disciplina prevedesse dei controlli o strumenti creati proprio attorno al Gamepad. Sembra invece che gli sforzi per differenziare l'esperienza in alcuni casi siano stati minimi, eventualità suggerita anche dalla scarsa ispirazione degli Eventi Sogno.
LIBERE INTERPRETAZIONI OLIMPICHE
Urge a questo punto un passo indietro: come probabilmente avrete intuito Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 non è un titolo sportivo che ambisce alla simulazione, quanto un party game per sfrutta l'ambientazione della licenza per immergere i giocatori in competizioni a tema, più o meno aderenti agli sport che provano a replicare. Abbiamo dunque da un lato sedici Eventi Olimpici e dall'altro nove Eventi Sogno: i primi rimandano in qualche modo alla controparte reale, anche se non mancano tiri super-potenti che possono risolvere una partita di hockey o turbo da attivare sfiorando le porte con gli sci, mentre i secondi spaziano dalle rielaborazioni estremizzate a battaglie con cannoni-sparaneve. Contrariamente a quanto si sarebbe portati a pensare, il gioco delude proprio là dove la fantasia avrebbe libero sfogo, offrendo come già accennato degli Eventi Sogno poco incisivi, e forse in alcuni casi addirittura troppo simili alle controparti “realistiche”. La clamorosa eccezione è l'incrocio tra curling e golf che ci ha tenuti incollati alla combo TV + Gamepad per lungo tempo, a differenza della simulazione “realistica” del curling a nostro parere eccessivamente complicata e cervellotica. Le discipline più classiche invece svolgono nella media il compitino che ci si aspetta da loro, pur con i loro alti e bassi.
Le diverse discipline proposte possono essere affrontate singolarmente, tutte di fila nel corso della campagna battezzata Scontro tra leggende, oppure in gruppi tematici nella modalità Delirio Medley. Abilità e Quiz è invece una nuova felice intuizione, che richiede di portare a termine una gara pratica facendo attenzione ai dettagli di contorno che rappresenteranno l'argomento di una domanda finale da cui dipenderà il proprio punteggio: più facile a giocarsi che a spiegarsi! Vs mondiale rappresenta infine la tanto attesa introduzione della modalità multiplayer online: anche il più solitario dei giocatori da oggi potrà concedersi una sfida tra gli innevati scenari pescati dalla mitologia di Sonic e Mario contro un avversario reale. Che giochiate in rete o contro dei vostri amici in carne e ossa fate tesoro del consiglio che stiamo per darvi e armatevi di pazienza: la ridondanza dei tutorial e la macchinosità di ogni componente del gioco, che richiede il superamento di quattro o cinque menù per passare dalla selezione dell'attività alla prova pratica, faranno di tutto per infrangere quel clima di spensierata leggerezza suscitato dalla vista del candido scenario montano.
VOTO
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