DATASHEET
- Produttore
- Nintendo
- Sviluppatore
- Nintendo
- Genere
- Party Game
- Distributore Italiano
- Nintendo Italia
- Data di uscita
- 25/10/2013
LATI POSITIVI
- Più di ottanta minigiochi a disposizione.
- Apprezzabile varietà nelle diverse attività proposte.
- Generatore di sano e spensierato divertimento di gruppo.
LATI NEGATIVI
- GamPad sfruttato marginalmente.
- Spiegazioni a tratti pedanti.
- Musica e grafica al minimo sindacale.
HARDWARE
Wii Party U è disponibile solo su Wii U, e richiede un controller Wii Remote per l'utilizzo di alcuni minigiochi.
MULTIPLAYER
Il gioco supporta un massimo di sei giocatori, tutti davanti allo stesso televisore.
Si fa festa in casa Wii U
Nintendo apre le porte della sua nuova console al popolo dei casual gamer.
Dopo aver espanso la propria base di giocatori ben oltre l'immaginabile grazie a un console esplicitamente diretta a un target più casual, Nintendo ha provato a dipingere Wii U come una macchina realizzata con in mente un audience più hardcore. Non un'inversione a U – nonostante il nome – ma un morbido cambio di rotta, perché rinunciare ai milioni di giocatori con un(a) Wii in salotto sarebbe stato folle. E in effetti la line-up di Wii U al lancio pareva confermare questa tendenza. Eppure ora siamo qui a parlavi di Wii Party U, nuova edizione della raccolta di minigiochi targata Nintendo. Qualcuno ci vuole leggere un segnale?
In realtà, senza voler fare i complottisti, l'arrivo di un nuovo capitolo del party game che ha – purtroppo dirà qualcuno – rimpiazzato la saga di Mario Party nei soggiorni di mezzo mondo era annunciato fino dai primi giorni di vita di Wii U. Nessun ritorno sui propri passi dunque o virata casual per far fronte alle deludenti e poco redditizie vendite, i nuovi giochi di gruppo con protagonisti i Mii fanno parte di quella fetta di titoli casual particolarizzante di successo il cui ritorno era pressoché scontato. Wii Party U però incarna davvero la dimostrazione che qualcosa nella strategia di Nintendo non è andato secondo programma: a che ci riferiamo? Un attimo di pazienza, passiamo alla descrizione del gioco, e poi ci arriviamo.
Introdotto da Gualtiero Festivalliero e Gelsomina Partitina, strampalati presentatori prodighi di consigli alle cui spalle sfilano Mii provenienti da tutto il mondo con i loro commenti, il menù di gioco propone tre macro-categorie: Giochi di gruppo, Gioco da casa o Sfide da tavolo.
IN GRUPPO O IN COPPIA
I Giochi di gruppo rappresentano l'anima più classica del party game, suddivisi in cinque diversi tabelloni sui quali i giocatori si spostano come nel gioco dell'oca, guadagnando il diritto di avanzare attraverso dei mini-giochi che richiedono quasi esclusivamente l'uso fisico del Wii Remote. Varietà e baruffe assortite sono garantiti dalle bizzarre regole che governano i diversi tabelloni. Si passa dal ritmo serrato di Corsie veloci, che trabocca di bonus e malus in grado di rendere la lunga maratona attraverso le trecento caselle un'eterna lotteria, a Sbilancia le biglie che richiama il meccanismo di quei macchinari da sala giochi che promettono piogge di gettoni, passando infine per Carnevale con i Mii che richiede a ciascun giocatore di raccogliere abiti con cui addobbare i Mii secondo il miglior abbinamento tematico.
Giochi in casa invece richiede un approccio maggiormente fisico e spazi decisamente più ampi in cui muoversi, simulando il trasporto di mestoloni colmi d'acqua o partecipando a una versione ribaltata di nascondino. In questa categoria inoltre il Gamepad di Wii U trova finalmente occasione di coinvolgimento attivo ponendo lo schermo touch e la fotocamera al servizio di minigiochi che richiedono di fotografare la propria espressione o disegnare un oggetto particolare.
Dove il GamePad diventa finalmente protagonista è nelle Sfide da tavolo, trasformandosi figurativamente alla bisogna in uno di quei vecchi giochi meccanici in voga fino a qualche decina d'anni fa in cui bisognava far muovere delle biglie agendo sull'inclinazione o attivando manualmente delle molle, oppure in calcio balilla in miniatura o ancora in una scacchiera. Presentandosi come attività per due giocatori, questi giochi prevedono solamente l'uso dei due stick analogici – uno per giocatore – e dei tasti dorsali, senza purtroppo sfruttare il giroscopio.
CAOS ORGANIZZATO
Nonostante Wii Party U si proponga come un leggero passatempo con cui allietare le serate in compagnia di amici, Nintendo ha preso la catalogazione dei giochi estremamente sul serio, offrendo per ciascuna attività una scheda che precisa il numero di giocatori supportato e la quantità di tempo indicativamente necessario. Grazie a questa catalogazione è possibile accedere al menu suggerimenti e lasciarsi guidare nella selezione del gioco più adatto in ogni momento sulla base di alcuni semplici parametri, primo fra tutti il numero di giocatori presenti. A chiudere l'offerta ludica arriva infine il menu Minigiochi che consente di affrontare singolarmente uno tra gli oltre ottanta minigiochi presenti suddivisi per categorie scegliendolo personalmente al di fuori del contesto più ampio delle macro-categorie.
Per quanto faccia sorridere una categorizzazione così rigida e strutturata di attività che si rivelano nell'atto pratico parecchio caotiche e confusionarie, nell'accezione bonaria del termine del termine ovviamente, bisogna ammettere che Wii Party U realizza decisamente bene l'obiettivo che si prefigge richiamando più volte alla mente la salubre goliardia del so antenato Mario Party. Meno riuscito invece è il tentativo di smarcarsi dal suo diretto predecessore uscito su Wii e la colpa di questo limite è da ricercarsi nel limitato sfruttamento delle possibilità offerte dal Gamepad. Sul totale dei minigiochi circa un quinto ne richiede l'uso, ma di questi forse solo la metà osa qualcosa di davvero inedito e sostanzialmente irriproducibile con un altra periferica. La colonna portante del gioco insomma poggia ancora sul Wii Remote, e non è un caso che il gioco venga venduto in abbinamento obbligato al controller Wii, per quanto il prezzo in linea con la media dei giochi renda l'acquisto un potenziale affare.
GUASTAFESTE
Ricollegandoci all'introduzione dunque Wii Party U esemplifica alla perfezione le difficoltà incontrate da Nintendo nel comunicare e dimostrare attraverso i giochi la diversità del proprio GamePad rispetto al controller di qualunque altra console su mercato, Wii inclusa. Certo sarebbe poco saggio far agitare i giocatori in salotto impugnando un GamePad decisamente costoso, ingombrante e delicato, ma d'altro canto giroscopio, touch screen e fotocamera avrebbero potuto offrire numerose altre possibilità che questo Party U decide purtroppo di sfiorare solamente.
VOTO
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