DATASHEET
- Produttore
- Nintendo
- Sviluppatore
- Nintendo
- Genere
- Piattaforme
- Distributore Italiano
- Nintendo Italia
- Data di uscita
- Dicembre 2013
LATI POSITIVI
- Gameplay inossidabile.
- Level design stratosferico.
- Effetto fumo morbido come panna.
- Notevole cura tecnica.
- Comparto sonoro solido e variegato come da tradizione.
- Mix di elementi noti che produce un risultato inatteso.
- Consacra la nascita di una terza via mariesca...
LATI NEGATIVI
- ...ma non è quella rivoluzionaria che ci si attendeva.
- Boss fight spesso eccessivamente facili...
- ...e ripetitivi.
- GamePad poco sfruttato.
HARDWARE
Super Mario 3D World è un'esclusiva per Nintendo WiiU ed è destinata a rimanere tale a lungo. Il gioco usa le funzionalità touch del Gamepad per la distruzione di alcuni blocchi oltre al microfono su cui soffiare per rivelare piattaforme nascoste o spostare i nemici. Attraverso il secondo stick analogico oppure il giroscopio inoltre possibile gestire l'angolazione della telecamera, operazione che in verità non abbiamo trovato quasi mai necessaria.
MULTIPLAYER
Super Mario 3D World prevede una modalità multiplayer che consente fino a 4 giocatori di sfidarsi o collaborare all'interno di ciascun livello sulla stessa console. L'esperienza si è rivelata meno confusionaria di quanto previsto, per quanto il gioco fruito in questo modo tenda ad assomigliare più a un party game piuttosto che a un platform in senso stretto. Super Mario 3D World sfrutta anche il collegamento a internet di Wii U. Al termine di ciascun stage è possibile lasciare un proprio commento visualizzato tramite MiiVerse, su cui si possono applicare le immagini ottenibili tramite la raccolta dei tempri sparsi nei diversi mondi di gioco. Rigiocando un livello già completato infine si verrà accompagnati dai Mii fantasma di altri giocatori di cui si potranno copiare traiettorie e strategie.
It's a wonderful (3D) World
Perché il nuovo Mario è semplicemente strepitoso, pur senza essere rivoluzionario...
Quando Super Mario 3D Land uscì per 3DS, la piccola console portatile di Nintendo versava in condizioni simili a quelle in cui si trova attualmente WiiU. Un hardware in vendita ormai da diversi mesi, caratterizzato da un gimmick considerata più come un orpello accessorio che un elemento in grado di caratterizzare in maniera originale il gameplay, afflitto da vendite ben al di sotto delle aspettative e nella disperata attesa di titoli capaci di attirare i giocatori. L'arrivo di 3D Land, seguito a stretto giro di giostra da Mario Kart 7, segnò l'inizio della ripresa, una cavalcata trionfale che ha trasformato il brutto anatroccolo 3DS in una console semplicemente immancabile sul comodino di qualunque vero appassionato videogiocatore, scopertasi d'un tratto dominatrice nelle classifiche di vendita.
Non è un segreto dunque che in casa Nintendo tutti stiano sperando che il miracolo si ripeta una seconda volta e che questo 3D World riesca a dare il via a quel boost di vendite che la console casalinga della casa di Kyoto necessita come l'ossigeno, in attesa che gli altri pezzi da novanta come Mario Kart, Donkey Kong, Bayonetta e Zelda facciano capolino l'anno venturo, nella speranza ovviamente di essere ancora in tempo ad afferrare il naufragato Wii U per i capelli e riportarlo a galla.
A due anni di distanza si possono ora mettere a fuoco con bastevole lucidità gli elementi che hanno consentito a 3D Land di divenire quel caposaldo mariesco oggi universalmente riconosciuto come tale. Innanzi tutto si trattava del primo Mario in 3D pensato ad hoc per una console portatile, tarato esattamente sui suoi tempi di fruizione. In secondo luogo 3D Land e 3DS si sono rivelati un binomio inscindibile, il design del gioco era cucito con tale precisione intorno alle capacità della console portatile da dimostrare senza dubbio come il suo concepimento fosse legato a doppio filo alla console cui era destinato fin dall'inizio. Infine 3D Land racchiudeva in sé i migliori elementi della saga di Mario, l'atmosfera dei primi Super Mario World, la libertà di un Mario 64 e sintesi formale dei livelli mutuata da Galaxy, rimescolando insieme tutti questi elementi e presentandoli come un cocktail fresco e originale. Si può dire lo stesso di Super Mario 3D World? A denti stretti dobbiamo rispondere no, ma non è una tragedia.
ORIGINALITÀ DERIVATA
Iniziamo l'analisi dunque muovendoci lungo un percorso strettamente comparativo. 3D World non è di certo il primo Mario per console casalinghe in 3D, né può vantare alcuna intrinseca originalità a partire dal titolo, su questo crediamo ci sia poco da discutere. Si avverte, soprattutto nelle prime fasi di gioco, il suo debito in termini di design nei confronti di 3D Land, quasi che il progetto sia nato dalla necessità di presentare quanto prima un nuovo Mario per salvare le sorti di Wii U, e sia stato scelto come scheletro su cui lavorare il titolo più fresco e più vicino in termini temporali, la cui struttura si è evoluta col tempo, inglobando in sé una serie di idee originali e divertenti, concepite tuttavia solo in un secondo momento. Ovviamente non possiamo portare prove a sostegno di questa nostra sensazione, solo alcuni indizi come una prima fase di gioco maggiormente debitrice nei confronti di 3D Land rispetto a quelle più avanzate, la presenza di alcuni livelli estremamente brevi e una durata complessiva dell'esperienza che ricalca quella della suo predecessore portatile.
Ciò non significa, sia chiaro, che 3D World sia semplicemente un clone di 3D Land: intorno all'osso di carne ce n'è in abbondanza. Ricollegandoci al terzo punto dell'analisi iniziale, il gioco trova presto una sua strada, che paradossalmente è composta dagli stessi elementi che hanno fatto di 3D Land il perfetto mix di singole idee estratte dai capitili passati, ma re-interpretati tuttavia in una nuova veste con un risultato egualmente esplosivo e originale. 3D World segna, o forse sarebbe meglio dire consacra, la nascita di un terzo filone nell'interpretazione del platform di Mario, una via di mezzo tra quello 2D a scorrimento verso destra e quello più avventuroso votato all'esplorazione intorno a un hub centrale. È puro platform, nella sua accezione più giocosa, che cita, ma non ricicla. Ritornano le piattaforme mobili e ritmiche di 3D Land, interpretate però in modalità del tutto nuove, ci sono sezioni di puro scorrimento – concettualmente parlando, e non necessariamente verso destra - e i livelli dall'alto con le strizzate d'occhio a Zelda, tutti elementi già visti eppure allestiti in una messa in scena che li fa apparire come nuovi anche agli occhi del mariofilo più esperto.
MARIO NON SI TOCCA
Laddove 3D World si distanzia maggiormente dal suo ispiratore è nella confezione su misura della console che lo ospita. A eccezione di una singola azione fondamentale ai fini ludici, la distruzione via touch dei blocchi esplosivi nelle situazioni più concitate, l'identità del gioco potrebbe tranquillamente essere scissa dal suo controller senza perdere alcuna caratteristica peculiare. L'interazione touch e vocale non riveste infatti nell'esperienza di gioco il medesimo ruolo da co-protagonista ricoperto in passato dalla profondità stroboscopica, mentre l'opzione per la regolazione dell'angolo di visuale – anch'essa per altro mutuata dal fratellino portatile – si rivela spesso inutile, anche se di ciò non se ne può certo fare una colpa a Nintendo: di rado ci è capitato per le mani un platform in cui il posizionamento della telecamera fosse sempre ottimale rispetto all'azione da eseguire.
Pur non essendo dunque concepito intorno alle funzionalità esclusive del Gamepad, 3D World riesce comunque a godere della potenza grafica della console Nintendo. L'alta risoluzione non fa che premiare il solido senso estetico che contraddistingue ogni incarnazione di Mario, esaltandone le linee curve e conferendo pacioccosa morbidezza agli effetti di fumo, senza risparmiarsi un certo entusiasmo nella profusione di shader, elemento ricorrente per chi si cimenta per la prima volta con macchine di una certa potenza a quanto pare, che conferiscono alle volte un brillio agli elementi dello scenario tale da farli assomigliare a statue realizzate con la pasta di zucchero. Senza la varietà di ambientazioni che spaziano dalle case infestate di Boo ai relitti di galeoni sarebbe tutta fatica sprecata, ma non è questo il caso come potete voi stessi dedurre dalle immagini sparse nella pagina.
LA RIVOLUZIONE PUÒ ATTENDERE
Stabilita dunque la natura non rivoluzionaria di 3D World, quel che resta è un ottimo gioco di Mario che trabocca idee da ogni livello, che grazie al nuovo costume da gatto imprime una virata verso l'esplorazione della verticalità alla serie, che gode della semplice perfezione nei controlli mutuata dal capitolo portatile, e che può vantare una taratura del livello di difficoltà semplicemente perfetta. Chiunque può finire Super Mario 3D World, non fosse altro per il ritorno della foglia magica che rende invincibili dopo una serie di morti nello stesso livello, eppure per raccogliere ogni stella, ogni timbro – ci arriviamo tra poco – e raggiungere la cima di ogni asta della bandiera ci vorranno pazienza, precisione e dedizione, la cui quantità varia a seconda del tipo di facilitazioni che siete disposti a concedervi. Gironzolando nel soffice e peloso costume da felino, piattaforme e nemici rappresenteranno una sfida decisamente meno impegnativa rispetto a quella affrontata da un semplice Mario in tenuta da idraulico, eppure rinunciare ad orecchie a punta e artigli comporta l'impossibilità di raggiungere aree segrete.
Per ovviare a questo impedimento si può decidere di interpretare un personaggio diverso, Luigi, Toad o la principessa Peach, ciascuno munito della sua peculiare abilità, ma il risultato non sarà egualmente garantito. In alternativa, qualora una benedetta stella proprio non volesse farsi scovare, si possono copiare i segreti del mestiere da qualche altro utente, seguendo il fantasma del Mii che appare quando ci si cimenta in un livello già completato: in questo caso il galateo impone il ringraziamento dell'inconsapevole guida attraverso un messaggio inviato tramite MiiVerse, magari abbellito da un'immagine a tema realizzata usando uno dei timbri sparsi per i sette mondi. A prescindere dai Power Up però va ammesso che la durata media del gioco è piuttosto breve, anche se una volta lasciato l'ultimo castello di Bowser ogni appassionato sa che la sfida non è certo finita.
Se può interessarvi la nostra umile opinione, è probabile che da qualche parte nei sotterranei di Kyoto un nuovo Mario realmente rivoluzionario sia in lavorazione, ma i tempi non sono ancora maturi perché il mondo venga a conoscenza di questa notizia. Per capire se il nuovo paradigma del platform in salopette da idraulico si materializzerà su Wii U, o su una console futura, saranno fondamentali i prossimi dodici mesi. Nell'attesa non fatevi mancare Super Mario 3D World: se non avete ancora una Wii U a casa, eventualità in effetti piuttosto probabile, è giunto il momento di valutarne seriamente l'acquisto.
VOTO
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