DATASHEET
- Produttore
- Ubisoft Entertainment
- Sviluppatore
- Ubisoft Montpellier
- Genere
- Piattaforme
- Data di uscita
- 21/2/2014
LATI POSITIVI
- Esperienza di gioco perfetta come nelle altre edizioni
- Graficamente eccezionale
- Nessun caricamento fra le varie sezioni
- Nuova modalità "zoom"
LATI NEGATIVI
- Poche novità sul fronte dei contenuti rispetto al gioco uscito sei mesi fa
- Gameplay "mozzato" per la mancanza di touchscreen con cui controllare Murfy
HARDWARE
Le versioni next-gen di Rayman Legends saranno disponibili dal 21 febbraio in Europa. Su PS4, il platform richiede un download di 8.4 GB per la versione digitale.
MULTIPLAYER
Rayman Legends supporta una modalità cooperativa per quattro giocatori.
La next-gen di Rayman
Ubisoft Montpellier porta il platform sulle nuove console di Sony e Microsoft.
A sei mesi di distanza dal lancio su Wii U, in quella che avrebbe dovuto essere un'esclusiva di rilievo per la console Nintendo, Ubisoft Montpellier completa il circolo delle piattaforme disponibili con il lancio di Rayman Legends su PlayStation 4 e Xbox One. Il platform della casa francese arriverà in Europa il 21 febbraio, ma siamo riusciti a testarne la bontà in anticipo grazie a un codice PS4 fornitoci dal distributore, scoprendo le principali differenze fra la versione originale su Wii U, i vari porting su console old-gen e PS Vita, e infine le ultime arrivate per console next-gen.
Rayman Legends su PS4 è più simile alle edizioni PS3 e Xbox 360 che a quella Wii U, per via dell'assenza di un touchscreen con cui gestire il personaggio di Murfy che sulla console Nintendo era ad appannaggio del suo particolarissimo Gamepad. Come nel caso delle due console old-gen, anche in questo porting per nuova generazione il personaggio di Murfy viene affidato all'intelligenza artificiale con il giocatore che sarà chiamato a premere un semplice tasto per interagire con gli ambienti e permettere alla mascotte di usare le proprie abilità per aiutare Rayman.
UN FILM GIÀ VISTO
A livello di contenuti, Rayman Legends rappresenta il classico porting che non introduce praticamente nulla di nuovo rispetto a quanto visto nelle edizioni precedenti, a eccezione di piccole aggiunte assolutamente di poco conto che non vanno a diversificare l'esperienza di gioco. Il che non è necessariamente un male, dato che Legends rappresenta ancora oggi uno dei migliori platform sviluppati negli ultimi anni. Ed eccoci, quindi, pronti a tuffarci in una vastissima schiera di scenari esplorabili che si distinguono per varietà e un livello di difficoltà crescente, con uno dei tanti personaggi che accompagnano il nostro Rayman nella sua avventura.
La potenza delle console next-gen ha permesso al team di sviluppo di eliminare qualsivoglia caricamento, e le differenze si notano dai primi istanti: passare da un livello all'altro è immediato come un batter d'occhio e i tempi morti sono stati praticamente cancellati. Per quanto non rappresenti un vantaggio tale da migliorare in modo significativo l'esperienza di gioco, è senza dubbio piacevole notare come il passaggio fra un livello a un minigioco, da un gratta & vinci a tirare quattro calci a un pallone sia così naturale e veloce.
UBIART ALL'ENNESIMA POTENZA
Anche il motore di gioco è stato rivisto per assicurare ancora più brio al mondo di Rayman. Legends gira su entrambe le piattaforme alla risoluzione di 1080p con frame-rate fisso a 60fps (sebbene sporadicamente ci sia qualche leggero calo) ed è più bello che mai, grazie all'adozione di texture non compresse che offrono il più elevato livello di dettagli possibile, complice anche l'uso di nuovi filtri e colori più vividi su next-gen. Tutta questa maggiore qualità è tangibile utilizzando una delle (poche) feature esclusive del gioco su PS4, cioè la modalità "zoom" che permette di cliccare sul touchpad del DualShock 4 e abilitare una speciale visuale in grado di mostrare liberamente gli scenari e scattare una fotografia con il tasto Share. Lo stesso touchpad è utilizzato per "grattare" le tessere del gratta & vinci (minigioco che su Xbox One invece viene affidato agli stick analogici), mentre lo speaker integrato del controller ci accompagna con il flusso degli effetti audio.
La versione PS4 offre inoltre il supporto al Remote Play per tutti i possessori di PlayStation Vita, un plus se si considera il confronto diretto con la rivale next-gen di Microsoft, ma purtroppo una modalità non ai livelli di quello che Rayman Legends ha mostrato di saper fare nella sua versione specifica per la portatile Sony. E ci mancherebbe, visto che il platform di Ubisoft Montpellier è ancora lì sugli scaffali a prezzo pieno e con le sue feature esclusive basate sul touchscreen, mentre la versione da "remoto" su PS4 deve fare i conti con un frame-rate a soli 30fps (che riduce un po' la velocità dell'azione) e sull'assenza dei controlli touch.
Sempre in ambito di contenuti esclusivi di queste versioni next-gen, concludiamo analizzando i costumi che Ubisoft ha realizzato in esclusiva per le due edizioni: in quella PS4 da noi analizzate, la software house ha puntato sul legame con il brand Assassin's Creed presentando la skin Assassin Ray, mentre l'edizione per Xbox One può contare su ben tre skin: Globox Vaas, Ray Vax e sopratutto Splinter Ray, ispirata alla saga stealth di Tom Clancy, Splinter Cell. Troppo poco probabilmente per giustificare un nuovo acquisto da parte di chi il gioco l'ha già ampiamente adorato su altre piattaforme, ma chi non avesse ancora provato la nuova avventura di Rayman troverà nelle versioni next-gen il miglior esponente della saga e senza dubbio quello più bello da vedere.
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