DATASHEET
- Produttore
- Sony Computer Entertainment
- Sviluppatore
- Naughty Dog
- Genere
- Azione
- Data di uscita
- 14/6/2013
LATI POSITIVI
- Avventura emozionante e coinvolgente grazie al suo duplice arco narrativo
- Offre un punto di vista tutto nuovo sulla storia originale
- Graficamente sempre al top
- Colonna sonora splendida
LATI NEGATIVI
- Dura troppo poco
- Prezzo non in linea con la longevità dell'espansione
HARDWARE
The Last of Us è disponibile dal 14 febbraio in esclusiva su PS3 via digital delivery. Richiesti ben 5GB di spazio libero su disco.
MULTIPLAYER
L'espansione di The Last of Us non offre modalità multiplayer.
DUE VOLTI DELLA STESSA ELLIE
Il pretesto del doppio arco narrativo ha permesso alla software house di giocare con le diverse sfumature del gameplay. Da una parte The Last of Us così come lo conoscevamo, dove la sola Ellie dovrà vedersela contro orde di infetti e gruppi di cacciatori nel mezzo di sezioni prettamente stealth in cui l'uso del coltello e dell'arco risultano fondamentali, con la solita necessità di costruire risorse per gestire gli scontri in costante inferiorità numerica con un minimo di tattica. Dall'altra, invece, abbiamo un gioco tutto nuovo e decisamente anticonvenzionale, in cui Ellie e la giovane amica Riley esplorano i tanti ambienti di un centro commerciale abbandonato, cercano di ricucire un rapporto logorato, ma in fin dei conti affrontano pochissimi momenti di vera azione. Il contrasto è netto e la tensione che aleggia perennemente nel presente viene smorzata in qualche modo dalle attività ludiche che Ellie vive nel passato con l'amica del cuore.
Sì, perché Left Behind è innanzitutto la storia del rapporto fra Ellie e Riley, quest'ultima tornata nella scuola militare di Boston dopo essere scomparsa per più di un mese in seguito a un litigio con la stessa Ellie. Nel corso di questo flashback, le due protagoniste si trovano ad affrontare azioni decisamente inconsuete per il mondo di The Last of Us, come fare a gara per chi riesce a rompere prima tutti i vetri di una automobile a colpi di mattoni, oppure nascondersi e cercare di colpire l'altra con il getto di una pistola d'acqua, o ancora immaginare di essere alle prese con un picchiaduro in una sala giochi riesumata nel centro commerciale, fare le facce sceme in una cabina per fototessere.
ATMOSFERA MAGISTRALE
Ogni singolo dialogo fra Ellie e Riley (e ce ne sono di facoltativi in particolari sezioni che riveleranno aspetti molto importanti della trama del titolo originale), anche quello all'apparenza meno significativo, nasconde in realtà un tassello importantissimo per capire il background di Ellie e la sua evoluzione caratteriale in quella che è la storyline di The Last of Us.
A livello tecnico, Naughty Dog conferma tutto quanto di buono aveva mostrato con il titolo originale offrendo un comparto grafico che sfrutta ogni briciola di potenza dell'ormai vecchia PlayStation 3. Gli ambienti sono come sempre realizzati in modo eccellente e il motion capture utilizzato per le cut-scene e le animazioni di Ellie e Riley è di pregevole fattura, enfatizzato fra l'altro dalla bravura di due attrici come Ashley Johnson e Yaani King. Il tutto è accompagnato da una colonna sonora curata nuovamente da Gustavo Santaolalla che rivisita le sonorità originali di The Last of Us, rielabora il tema e crea melodie emozionanti, attimi di tensione e panico, per poi tornare con un soave accompagnamento che ci tiene per mano nei momenti di gioco fra le due protagoniste. Il sodalizio fra la software house e il compositore argentino funziona alla grande e siamo sicuri che la collaborazione fra le due parti continuerà anche nel prossimo futuro.
UN RICORDO CHE DURA TROPPO POCO
In qualche modo, la lunga attesa che ci ha separato dall'uscita di Left Behind e il prezzo di vendita avevano fatto ipotizzare una longevità leggermente superiore a quella dei comuni DLC finora apparsi sul mercato. Purtroppo, otto mesi non sono bastati per assicurare al team lo sviluppo di una storia che impegnasse per più di due ore abbondanti al livello di difficoltà più alto, tre al massimo se come chi scrive siete dei maniaci dell'esplorazione in ogni singolo angolo dello scenario. Il canovaccio di Left Behind si esaurisce davvero molto velocemente, proprio quando stavamo per prenderci gusto... troppo presto probabilmente per un DLC non certo economico e che, minigiochi a parte, non introduce nulla di nuovo nell'esperienza ludica del titolo originale.
Il che non è necessariamente un male, sia chiaro: difficile migliorare un capolavoro come fu The Last of Us, altrettanto difficile creare un prologo o una storia parallela alla trama originale senza scadere nel banale. E di banale, in Left Behind, non c'è assolutamente nulla: la storia di Ellie e Riley è decisamente emozionante, ricca di pathos e sfumature che impreziosiscono il bagaglio già di per sé vasto che abbiamo assimilato conThe Last of Us, il gameplay mantiene l'ottima solidità e aggiunge dei momenti sì inconsueti per l'atmosfera generale, ma che ben si sposano nel contesto del DLC. Non mancano poi citazioni e riferimenti a ciò che la coppia Joel ed Ellie vivrà solo più tardi, aneddoti interessanti sui personaggi secondari. Insomma, Naughty Dog sa come raccontare una storia e lo dimostra ancora una volta con Left Behind, che vale sicuramente il prezzo del biglietto se non si fa caso alla sua breve durata.
Già, perché come un film inedito al cinema necessita ormai di almeno 10-12 euro per una proiezione di due ore circa, allo stesso modo Left Behind narra una storia che non dura tantissimo ma di certo sa emozionare chi la vive, con colpi di scena dal fortissimo impatto che da soli potrebbero giustificarne l'acquisto. Tuttavia, se proprio dovessimo trovare un difetto nel DLC non andremmo certo a puntare il dito sulla durata, semmai sul prezzo: andare a infarcire ulteriormente la campagna sarebbe stato rischioso (sebbene crediamo che Naughty Dog avrebbe potuto espandere ulteriormente la trama in alcuni momenti), ma un target di 15 euro risulta forse eccessivo alla luce della longevità e del tasso di "rigiocabilità" davvero minimo. Che il prezzo poi sia un tantino elevato per spingere le vendite del Season Pass, beh, questo è un altro discorso...
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