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martedì 25 febbraio 2014

SNIPER ELITE 3 - ANTEPRIMA

Il ritorno del cecchino in Sniper Elite 3

Abbiamo provato il nuovo sparatutto di Rebellion: Sniper Elite 3.

Alcuni momenti di Sniper Elite V2 ti facevano sentire come se stessi impugnando il "Dito di Dio" racchiuso in un fucile di alto calibro. Il sogno bagnato di ogni "camperone" à la Battlefield, per capirci. Fino a quando non si commetteva qualche errore, il gioco sembrava davvero fuori di testa. Era divertente, ma la sua struttura binaria, che sembrava portatrice spettrale di morte e, allo stesso tempo, pareva anche un cugino inetto di Rambo, stonava alquanto. Ed è esattamente questo l'aspetto che i ragazzi di Rebellion stanno cercando di correggere in Sniper Elite 3.
Il primo ordine del giorno è stato quello di apportare cambiamenti radicali alla risposta dell'intelligenza artificiale al giocatore. In altri termini, non appena un nemico vi avrà individuato, gli altri soldati sulla mappa non conosceranno immediatamente la vostra posizione. Le guardie, ora, seguono un modello di consapevolezza molto più realistico, basato su suoni, visuale e vicinanza. Quindi, se doveste sbucare dietro l'angolo e trovarvi faccia a faccia con un nemico, niente paura, mantenete la calma, estraete il coltello, tagliategli la gola e continuate a muovervi. Se nasconderete adeguatamente il corpo, andrà tutto bene.
Naturalmente, quando inseguirete una preda attraverso il mirino del vostro fidato M1 Garand, sarà assolutamente importante che manteniate segreta la vostra posizione. Rispetto ai due capitoli precedenti, questo aspetto non è cambiato. Sniper Elite 3, però, ci ha costruito attorno tutta una nuova meccanica. Sparando dal vostro appostamento preferito, si riempirà una barra della consapevolezza. Una volta piena, i cattivi presenti in zona si dirigeranno verso il vostro nascondiglio. Se riuscirete ad allontanarvi a sufficienza da quella posizione senza essere visti, tutti torneranno al loro posto, anche se rimarrano un po' più all'erta.
È difficile dire se tutto ciò funzionerà come previsto in una vasta gamma di scenari, ma in quelli che ho avuto modo di provare, ritengo che siano stati compiuti grandi miglioramenti rispetto a V2. In combinazione con i livelli più grandi, questa nuova meccanica permetterà ai giocatori di essere molto più fluidi, dando loro il potere di ingaggiare duelli e sgattaiolare via se necessario. Questo porterà a operazioni di guerra più furtive, meno tempo trascorso lottando maldestramente con i nemici e un migliore senso di controllo generale della situazione. Un altro piacevole effetto degli ambienti più aperti è questo: il contesto aggiunto si presta molto bene alla formula esistente di Sniper Elite. Le trappole (che sfruttano i suoni ambientali per mascherare i colpi) e gli esplosivi posizionati strategicamente appaiono come preziosi strumenti da lavoro, piuttosto che script o espedienti una tantum.
Naturalmente, il fatto di essere un sequel consente a Sniper Elite 3 di godere di alcuni vantaggi, tra i quali spicca il salto verso una nuova generazione di console. PS4 e Xbox One sono le piattaforme di riferimento, e mentre Sniper Elite non sembra spingere entrambe le console al limite, certamente si mostra un po' più bello rispetto alle versioni precedenti. Il teatro nordafricano sfrutta anche una diversa estetica rispetto alla maggior parte degli sparatutto della Seconda Guerra Mondiale. Si distingue, in altre parole. Inoltre, la modalità multiplayer sarà disponibile fin dall'inizio, assieme al ritorno dell'eccellente campagna co-op. In pratica, il tuffo nella next-gen non sarà affatto avaro di contenuti.
Il ritorno del cecchino in Sniper Elite 3
Sniper Elite è sempre inchiodato alle sue meccaniche di base, ed è davvero bello vedere che i ragazzi di Rebellion lo stiano rendendo un gioco migliore. Non vedo l'ora di sapere come sarà il prodotto finale e se la nuova libertà e la nuova flessibilità sapranno risolvere i problemi riscontrati dagli appassionati nei capitoli precedenti.

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