Microsoft premia i possessori di Spartan Assault su Xbox One.
CVG ha annunciato una promozione lanciata da Microsoft per premiare gli utenti che hanno acquistato una copia di Forza Motorsport 5 e il recenteHalo: Spartan Assault per Xbox One.
Al prossimo avvio del simulatore di guida targato Turn10, i possessori dei due titoli troveranno infatti una sorpresa: si tratta di una Ford Mustang con i colori tipici e la livrea esclusiva di Spartan Assault, che sarà scaricabile in veste del tutto gratuita.
Potete scoprire il nuovo bolide nel dettaglio nella foto e nel trailer ufficiale che vi proponiamo di seguito.
Warner Bros. svela la data d'esordio del nuovo titolo TT Games.
In un comunicato riportato da Eurogamer, Warner Bros. Games ha svelato la data di lancio ufficiale per LEGO Lo Hobbit, nuova avventura creata dal team TT Games che si ispira all'omonima saga cinematografica.
Il gioco sarà disponibile dal prossimo 11 aprile sul mercato europeo, nelle edizioni PC, Mac, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One, Nintendo 3DS, e Wii U. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla nostra anteprima hands on di LEGO Lo Hobbit per PlayStation 4.
Microsoft presenta le migliorie dell'aggiornamento di marzo.
Un nuovo video diffuso da Microsoft e commentato da Larry Hryb, meglio noto ai più come Major Nelson, ci svela nel dettaglio tutte le migliorie che il prossimo update di sistema per Xbox One introdurrà al suo esordio.
L'aggiornamento, previsto per i primi di marzo in concomitanza con l'uscita di Titanfall sul mercato, migliorerà la gestione della lista amici e del party, oltre a garantire una migliore fruizione dei servizi multiplayer e di invitare gli utenti preferiti in modo rapido e immediato.
Nuove possibilità di personalizzazione e l'elenco dei giocatori recenti (con cui si è disputata una partita sui server di Xbox Live) saranno introdotti con il nuovo firmware. Restate sintonizzati per ulteriori informazioni.
Esistono due tipi di hype: quello più famoso, fatto di fervidi attese, news continue, dibattiti infervorati e centinaia di foto ritoccate a risoluzioni non percepibili a occhio nudo. Poi ce n’è un altro, meno conosciuto e più sotterraneo; una sorta di hype al contrario. I protagonisti sono titoli così (apparentemente) mediocri da diventare oggetto di continue invettive, con tanto di sassaiole forumistiche a tema, gif animate ed eccessi di ilarità a ogni news pubblicata. Entrambi gli hype sono armi a doppio taglio: nel primo caso, le grosse aspettative sulle spalle sul prodotto in uscita hanno il cocente rischio di deluderle. Nel secondo, si parte con un’idea talmente infima , da rimanere sorpresi per ogni inaspettato guizzo qualitativo. Ovviamente Rambo The Videogamefa parte della seconda categoria, e ne ricalca appieno ogni caratteristica, “guizzi” compresi.
Se gli sconfortanti trailer mettevano in risalto l’immensa capigliatura di Rambo e i nemici pronti ad esplodere in un tripudio di emoglobina, i continui ritardi rincaravano la dose, moltiplicando le previsioni, già più che nefaste. Gioco alla mano, il titolo Teyon non si rivela un disastro annunciato, ma rimane comunque ben lontano dalla sufficienza. Seguendo in maniera piuttosto maccheronica e ricca di licenze la trilogia cinematografica, il gioco è sostanzialmente diviso in due tronconi: le parti shooter, che poggiano le basi sui classici sparatutto su binari alla Time Crisis, e quelle QTE, dove alcune delle scene più famose – la fuga dalla stazione di polizia, ad esempio – vengono riproposte come cut scene interattive. La mestizia nel trovarsi di fronte a un genere decisamente datato è comunque figlia di elementi trascurati a monte. Giocato con il Move, infatti, ancor meglio se incastonato in qualche plasticoso accessorio bellico, il titolo riacquista quel genuino e basico senso di distruzione, proprio del genere. I difetti principali del gioco, dall’imprecisione dei comandi alla monotonia dei pattern nemici, vengono fortemente smussati, raggiungendo soglie d’inaspettato divertimento.
È necessario, tuttavia, fare un passo indietro. Rambo The Videogame è strutturato in missioni singole, che ricalcano la vita dell’ex eroe di guerra, prendendone a prestito i momenti più spettacolari. Oltre alla modalità Campagna, è possibile affrontare singolarmente gli stage già superati, nelle “Missioni Trautman”. Del tutto identici a quelli originali, i livelli del colonnello soggiacciono a una serie di sfiziosi sub-achievment, consultabili nell’apposita pagina: “uccidi almeno 50 nemici con un colpo alla testa”, “concludi il livello senza mai morire” e così via. Oltre al feticcio dello score, superare al meglio queste missioni ci dona anche parecchi punti esperienza. Ed ecco che arriviamo a un altro elemento interessante della produzione. Teyon, difatti, per aumentare lo spessore di un genere atavicamente poco profondo, ha allestito un sistema di crescita del personaggio. Tre slot da riempire con apposite abilità e punti da distribuire in una polposa griglia. Ulteriore nota positiva: il tutto è resettabile in qualsiasi momento, in modo da incentivare la ridistribuzione a seconda dei livelli o in base al desiderio di sperimentazione. Ma allora dove fallisce esattamente questo Rambo The Videogame? Nella loro brama multipiattaforma, gli sviluppatori hanno cercato di concepire un titolo che potesse funzionare con mouse, pad e periferica (in questo caso Move), segando le gambe alle velleità ludiche pienamente espresse solo con il controller Sony. Analizziamo quindi per un momento la struttura di gioco ignorando i controlli via pad. Il titolo, come il più classico shooter su binari ci pone in posizioni fisse dopo rocambolesche e guidate cut scene.
Le fondamenta su cui poggia il gameplay di Rambo sono piuttosto solide: la ricarica delle armi è del tutto simile a quella di Gears of War, premiando un buon tempismo con un’operazione più veloce e un numero maggiore di proiettili nel caricatore. Ci sono poi le coperture, essenziali quando i nemici cominciano a farsi troppi, e dalle quali è spesso possibile spuntare anche dai lati, per fiaccare le orde ai fianchi. Infine c’è la “furia”. Inanellando una serie di uccisioni continue riempiremo l’apposito slot facendo salire un moltiplicatore. Scatenando la furia, una sorta di bullet time, riceveremo energia per ogni nemico ucciso, in proporzione al punteggio raggiunto al momento della “strage”. Questi ed altri elementi possono essere potenziati tramite la crescita del personaggio, e collocando il tutto nella cornice su binari, la cosa funziona perfettamente. E non solo: i puristi possono anche eliminare il fucile tramite opzioni, e ridurre l’enorme mirino a un piccolo puntino rosso. Lo scenario, oltre a guadagnarne in visibilità, risulta perfetto per il gioco in coop, dove due graziosi e micidiali pallini (uno blu e uno rosso) volteggeranno allegramente tra i nemici. Ora, tutto quello che avete appena letto non trova alcun riscontro senza l’uso di una “pistola”. I comandi sono imprecisi, le coperture difficoltose e poco istintive. Persino l’immobilismo di alcuni nemici, morti ancor prima di palesarlo nella versione PS3, viene esaltato con l’uso del pad, col quale armeggeremo maldestramente mente la marmaglia ci sparacchia con poca convinzione.
Riguardo la grafica, l’unico vero rammarico sta in alcuni micro scatti in occasione di checkpoint o cambi di scena. La sproporzione anatomica dei protagonisti, soprattutto nel rapporto tra testa e spalle, è migliorata rispetto a quanto visto nei trailer. Gli stessi stage, spesso sporcati da un effetto grana che cerca di nascondere la povertà delle texture, non sono male: per questo bastano gli occhi e qualche filmato. Un po’ di pop up, modellazione sufficiente, nulla di esaltante, certo, ma nemmeno qualcosa per cui darsi agli antiemetici. Peccato per i volti, a volte perfetti nelle espressioni (e nel labbro pendulo di Stallone), più spesso buffi e sproporzionati. L’audio riprende alcune tracce dei film originali: operazione perfetta per i fan. Purtroppo la compressione audio è pessima, restituendo un effetto cacofonico e ovattato.
Rambo The Videogame soffre, quindi, di uno sviluppo “avido”. Se Teyon si fosse concentrata sulla versione PS3, gettando via quelle zavorre figlie dell’ibridazione col joypad, avremmo avuto un prodotto molto più onesto e completo. Così com’è, il gioco è relegato in un aura di fosca mediocrità, che solo gli amanti degli sparatutto su binari, di Rambo e possessori di Move, possono diradare con una certa sicurezza. Tuttavia anche per loro, è forse meglio attendere un probabile e auspicato calo di prezzo. Troppe postille, dunque, perché il gioco possa ambire appieno ad una meritata sufficienza.
VERDETTO
Rambo The Videogame, pur nascendo da un fraintendimento mediatico che lo descriveva come uno sparatutto con qualche fase guidata e QTE, rimane in ogni caso un titolo grezzo, ma non per questo infimo. Visceralmente foriero di un divertimento semplice e appagante, è fiaccato da alcune scelte di gameplay infelici, che lo rendono praticamente ingestibile se giocato col pad, e appena sufficiente con l’ausilio di qualche giocattolosa periferica. Peccato, perché in quest’ultimo caso, gli spunti proposti erano davvero interessanti.
VOTO: 5
MEDIOCRE
Uno sparatutto su binari volenteroso che viene, però, fagocitato da lacune piuttosto pesanti. Per chi ama il personaggio e il genere, e può giocarlo con una periferica, non è certo quella pandemia ludica che in molti vanno strepitando.
+Come sparatutto su binari è genuinamente divertente
+Rambo ha sempre un suo perché
-Livello di difficoltà troppo altalenante
-Giocabilità insufficiente se si usa il pad
-Stile di gioco limitato e inizialmente frustrante
Il prologo di Metal Gear Solid V costerà meno in versione retail.
Konami ha annunciato un taglio di prezzi per Metal Gear Solid V: Ground Zeroes nella versione retail per console di nuova generazione, un tentativo per cercare di invogliare gli utenti spaventati dalla scarsa durata del gioco.
Con una riduzione di dieci euro sul costo dell'edizione pacchettizzata PS4 e Xbox One, si azzera la differenza di prezzo fra old-gen e next-gen: tutte e quattro le versioni saranno disponibili al prezzo di 30 euro dal 20 marzo.
Sul versante digital delivery, nessun cambiamento proposto da Konami: su PS3 e Xbox 360 sarà possibile acquistare la versione digitale a 20 euro, mentre su next-gen a 30 euro, lo stesso prezzo dell'edizione retail.